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San Giorgio, dopo lo stupro i tre bruti si tagliarono la barba e andarono a scuola guida

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San Giorgio a Cremano. Ci avevano provato già venti giorni fa, in quel caso erano in sette. Tra quei sette ci sono i tre indagati per violenza sessuale consumata all’interno del vano ascensore del binario 3 della stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano nei confronti di una 24enne di Portici. Quest’oggi la ragazza sarà ascoltata dagli investigatori. L’obiettivo degli inquirenti è quello di recuperare altri dettagli sul triste episodio di martedì. Secondo le testimonianze, invece, venti giorni fa erano almeno in sette. Hanno provato ad aggredire la 24enne che è riuscita a scappare insieme ad un’altra ragazza. Tutte e due hanno dichiarato di essere state inseguite per diversi minuti. “Mi hanno inseguito, quando ci hanno provato la prima volta, fino al pianerottolo di casa. Solo l’intervento di mia sorella evitò tutto. Uno di loro chiese scusa dicendo di essersi sbagliato”. La Procura, dopo le dichiarazioni della vittima, ha chiesto la convalida degli arresti a carico di Antonio Cozzolino, Raffaele Borrelli e Alessandro Sbrescia. Sono tutti accusati di violenza sessuale di gruppo con l’aggravante di aver agito contro una persona in condizione di minorata difesa. I ragazzi hanno hanno ammesso di aver consumato un rapporto sessuale ma senza violenza, sostenendo che la ragazza fosse consenziente. Dopo aver finto i tre sono ritornati alle proprie abitazioni, si sono fatti la barba e sono andanti a fare un corso di scuola guida.

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La Corte di Cassazione ha fissato per il 16 luglio prossimo il ricorso presentato dalla Procura di Napoli contro la scarcerazione di Alessandro Sbroscia, Antonio Cozzolino e Raffaele Borrelli i tre giovani indagati per lo stupro di gruppo nell'ascensore della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano avvenuto lo scorso 5 marzo. A denunciarli fu una 24enne di origini calabresi ma residente a Portici. I tre, tutti giovanissimi, furono arrestati dopo due giorni grazie alle confessioni della ragazza e alle immagini delle telecamere di video sorveglianza della stazione. Ma il Riesame ha rimesso tutti in libertà ritenendo non credibile il racconto della ragazza, disponendo anche una perizia psichiatrica perché affetta da una patologia dovuta al suo stato di anoressia. E inoltre la ragazza sarebbe stata consenziente. Ma la procura, le indagini sono condotte dal dai pm Cristina Curatoli e Raffaello Falcone che hanno anche firmato il ricorso in cassazione, sostengono che ci sono tutti gli elementi affinché i tre tornino in carcere. Prossimo round il 16 luglio.

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Violentata nell’ascensore della Circum: perizia sui cellulari dei bruti

di Redazione 13 Marzo 2019 - 16:25 16:25

I magistrati della sezione "Fasce Deboli" della Procura della Repubblica di Napoli intendono stringere i tempi sulle indagini relative alle presunte violenze sessuali ai danni di una 24enne di Portici avvenuti lo scorso 5 marzo, nel vano ascensore di una stazione della Circumvesuviana, per mano di tre giovani di 18 anni della vicina San Giorgio a Cremano. I tre, Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli e Antonio Cozzolino, sono in carcere da una settimana con l'accusa di violenza sessuale di gruppo. Gli inquirenti hanno chiesto alla Polizia Postale di eseguire accertamenti tecnici sui cellulari dei tre indagati finalizzati anche a capire se i tre abbiano girato dei video delle violenze. Intanto, attraverso i propri legali, i tre giovani hanno presentato istanza al Tribunale del Riesame sostenendo che i rapporti sessuali sono stati consenzienti. Potrebbero non essersi 'accontentati' di violentarla, e potrebbero aver girato un video con un telefono cellulare. E' l'ipotesi sulla quale stanno lavorando le forze dell'ordine che, coordinate dalla sezione Fasce deboli della procura di Napoli.L'ipotesi è che uno dei tre ragazzi abbia girato un video con il suo telefonino e poi lo abbia 'passato' agli amici. La ragazza era riuscita scappare in una piazza non distante dalla stazione e li' era stata soccorsa da un passate; gli agenti del commissariato di San Giorgio hanno poi chiamato il 118, e prima a Villa Betania e poi al Loreto Mare i medici hanno accertato la violenza. I tre ragazzi davanti al gip hanno invece raccontato che la vittima era consenziente. In una lunga e faticosa audizione, davanti al pm Cristina Curatoli e all'aggiunto Raffaello Falcone, la vittima dello stupro qualche giorno fa ha confermato di essere stata spinta nell'ascensore e poi violentata.

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Uno dei bruti di San Giorgio: ‘Abbiamo fatto un gesto riprovevole’

di Redazione 10 Marzo 2019 - 13:53 13:53

"Ho deciso di fare queste dichiarazioni perché ho compreso che quanto fatto da me e dai miei amici era un gesto riprovevole". Inizia così il racconto dell'orrore fatto da Alessandro Sbrescia , uno dei tre violentatori della 24enne all'interno dell'ascensore della stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Sbrescia e i suoi due amici…

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