Napoli. L’ha uccisa con una stampella ortopedica: questa l’arma del delitto per uccidere Fortunata Bellisario. Il marito Vincenzo Lopresto, 41 anni, ha confessato di aver ucciso la moglie al culmine di un litigio avvenuto oggi pomeriggio in un appartamento nel quartiere di Miano. E’ stato l’uomo a chiamare i soccorsi e la polizia ed ha confessato la brutale aggressione. Lopresto ha chiamato il 118, ma i sanitari non sono riusciti a rianimare la donna, deceduta per la gravità dei traumi riportati. Agli agenti l’uomo ha detto di aver aggredito la moglie per gelosia, ritenendo che lei non lo amasse più. Al momento della lite le tre figlie minorenni della coppia erano dalla nonna paterna. La stampella usata per aggredire la donna era quella che il marito, sofferente di problemi ortopedici, utilizzava per i suoi spostamenti. All’arrivo della polizia, l’uomo era seduto sul divano in stato confusionale, la vittima era a terra in camera da letto, e la stampella giaceva sul pavimento al lato sinistro del letto. Lopresto è stato portato in Questura dove ha chiamato il suo avvocato, Leonardo Scinto, e poi ha confessato. E’ stato arrestato per omicidio volontario con l’aggravante della crudeltà in flagranza, fermo di polizia poi confermato dal pool dei reati contro le fasce deboli che fa capo al procuratore aggiunto Raffaello Falcone.
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