La Regione Campania ‘dimentica’ i cittadini non autosufficienti: ritardi di un anno nel pagamento delle cure

Ritardi nei pagamenti per oltre un anno in alcune circostanze. E’ il disagio che vivono migliaia di persone in Campania, ritenute non autosufficienti a causa di gravi malattie. Questo fondo, che viene erogato ogni anno dallo Stato Italiano, arriva alle Regioni che lo smistano ai vari ambiti. Questa misura, istituita da oltre dieci anni, è stata prevista per sostenere economicamente i disabili e i malati gravi non più autosufficienti che necessitano di un’ assistenza domiciliare continua. La Campania riceve ogni anno circa 40milioni di euro ma solo pochissimi ambiti territoriali riescono ad erogare le somme in tempi celeri per problemi amministrativi o di natura economica. In Campania beneficiano di questa misura poco più di 3mila persone. In alcuni casi i pagamenti sono in ritardo di quasi un anno causando un ulteriore disagio a famiglie e cittadini che si ritrovano affetti da gravi malattie come la SLA. Tra le associazioni in campo per la tutela di queste persone vi è l’associazione “Oltre le Mura” presieduta dal presidente Grazia Colaiacolo che sta organizzando anche una manifestazione in Regione Campania per far valere i diritti delle persone disabili e non autosufficienti. Lo scopo della manifestazione è quello di chiedere la compartecipazione della spesa sociale da parte dell’ente regionale almeno del 50% sul valore dell’assegno e un’amministrazione più trasparente nei confronti dei cittadini. “Tutti i portali degli ambiti devono informare quanti cittadini vengono presi in carico, la quota che la Regione invia, le quote impegnate ed erogate e le eventuali liste d’attesa”. Inoltre la manifestazione sarà occasione per chiedere al governo regionale il motivo reale per il quale questi assegni vengono erogati in ritardo e perché l’erogazione dei sussidi viene fatta rientrare nei bilanci degli enti.

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