Gragnano. Chiusa la nota pizzeria “ ‘O Zi Aniello” il locale che attrae quasi tutti i giorni una notevole clientela da tutta la provincia di Napoli è stato chiuso dai carabinieri dal Nas dopo alcuni accertamenti effettuati presso la struttura. E’ stata chiusa anche una sala adibita alla somministrazione della pizza. Vincenzo Staiano, titolare dell’attività commerciale, è praticamente conosciuto da tutti anche per la sua disponibilità a partecipare ad iniziative a sostegno dei più bisognosi. Infatti con il suo staff Staiano ha partecipato anche a numerosi eventi per il Vaticano con il Papa. A distanza di un mese la pizzeria riceve un ulteriore controllo da parte dei militari dell’arma che hanno voluto approfondire, in questo caso, anche la vicenda relativi a presunti abusi edilizi sui quale penderebbe una sentenza di demolizione. I carabinieri hanno raggiunto così il comune e consultato la documentazione del caso all’ufficio tecnico di Via Vittorio Veneto. L’annuncio della chiusura è stato fatto anche attraverso la pagina Facebook nel quale la pizzeria parla di “problemi tecnici” senza specificare molto e senza comunicare la riapertura.
Dal legno del naufragio alla speranza scolpita: Domenico Sepe racconta l’opera per Papa Francesco
Ci sono materiali che non sono semplicemente materia. Portano con sé storie, ferite, speranze. Il legno recuperato dal relitto del naufragio di Steccato di Cutro, che nel febbraio 2023 ha inghiottito vite e sogni, è uno di questi. Nelle mani del maestro Domenico Sepe, scultore napoletano di rara sensibilità, quel legno non è più solo…
A Napoli un torneo di calcio giovanile in memoria di Papa Francesco: l’idea di Bruscolotti
Un’idea semplice, autentica, popolare: un torneo di calcio giovanile a Napoli, in memoria di Papa Francesco. A pensarla è Giuseppe Bruscolotti, storico capitano del Napoli del primo scudetto, che nel giorno del dolore per la scomparsa del Pontefice argentino riflette sul valore dello sport come strumento educativo.
“La cosa importante è educare”, dice Bruscolotti. “Papa Francesco lo diceva sempre: lo sport può aiutare chi ha poco, può far crescere, insegnare rispetto, darti una direzione”. Non uno slogan, ma una visione concreta. E chi meglio dei ragazzi delle periferie può incarnare quel messaggio? Da qui l’idea di un’iniziativa che vada oltre la memoria: un torneo vero, nei quartieri dove mancano opportunità ma non talento, per portare avanti, con il pallone tra i piedi, un’eredità di valori.
REDAZIONE






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