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Rapine, bombe e guerra tra i clan: 16 arresti a Foggia

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Redazione Cronaca
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Tentato omicidio, detenzione di armi, tentata estorsione, incendi, rapine, detenzione di esplosivi: 16 persone sono state arrestate nel Foggiano con un’operazione interforze chiamata “Chorus”, svolta da polizia, carabinieri e guardia di finanza. Assicurati alla giustizia i presunti responsabili di diverse rapine, atti incendiari e danneggiamenti tramite bombe artigianali ai danni di alcuni negozi di Foggia. Gli arresti – tra i quali ci sono anche alcuni affiliati al clan mafioso Moretti/Pellegrino – concludono tre separate indagini coordinate dalla Procura di Foggia. Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri tra Foggia e Vieste con l’accusa di fabbricazione e detenzione di ordigni esplodenti, rapine aggravate, porto e detenzione illegale di armi. In particolare, due degli arrestati sono ritenuti responsabili di due rapine a mano armata in un bar e in una tabaccheria (il 25 aprile 2016 e il 29 novembre 2017). Altre sette persone sono state arrestate dalla polizia nel comune di Foggia per i reati di incendio, tentata estorsione, detenzione di armi. Quattro arresti sono scaturiti dalle indagini sul tentato omicidio di un giovane, raggiunto in testa da colpi di pistola davanti ad una discoteca nell’ottobre 2018. Nello stesso filone di indagine, gli inquirenti hanno fatto luce su alcuni gravi atti intimidatori nei confronti di esercizi commerciali a Foggia, in particolare di una friggitoria e una profumeria danneggiati con atti incendiari e l’esplosione di un ordigno. Infine, quattro persone sono state arrestate dalla guardia di finanza per tentato omicidio, detenzione e porto di armi, ricettazione. Tra loro ci sono un esponente della mafia foggiana affiliato al clan Moretti/Pellegrino; il figlio di Rodolfo Bruno, anche questi esponente della criminalità organizzata del posto, assassinato in un agguato il 15 novembre 2018; un camorrista del clan della famiglia Panico (hinterland vesuviano di Napoli), già “braccio destro” del boss, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso. Questa tranche di arresti si riferisce al tentato omicidio di un elemento di spicco del clan Sinesi/Francavilla (rivale dei Moretti/Pellegrino), sventato dalle forze dell’ordine lo scorso 23 gennaio, dopo aver bloccato due autovetture con a bordo tre componenti del commando armato, tra cui il killer che avrebbe materialmente eseguito l’esecuzione. L’omicidio – che si inserisce nell’ambito della guerra tra clan rivali per il controllo delle attività criminali a Foggia – avrebbe dovuto vendicare l’assassinio di Rodolfo Bruno.

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