Qualiano, sgomberato il campo rom. De Leonardis: “Risultato a tutela della salute dei cittadini”

Questa mattina su decreto del sostituto Procuratore di Napoli Nord è stato sgomberato dalle forze dell’ordine il campo rom abusivo sul territorio di Qualiano.
“Ringrazio per questo il Prefetto, i carabinieri della compagnia di Giugliano, della stazione di Qualiano, la questura di Napoli ed il commissariato di Giugliano che sono intervenuti e hanno portato a termine l’operazione in modo esemplare”, dichiara il sindaco Raffaele De Leonardis.
Il provvedimento odierno è frutto dell’intervento dell’amministrazione di Qualiano – che fin dal suo insediamento – si è occupata dell’annosa questione rom, riuscendo ad ottenere lo sgombero chiesto durante la riunione interforze in Prefettura del 24 ottobre scorso.
I rom avevano occupato 23mila metri di terreno di proprietà privata. Il sindaco di Qualiano nell’incontro in Prefettura ha consegnato immagini realizzate con un drone dove si potevano verificare le condizioni di pericolo dello stanziamento e i roghi tossici quotidiani appiccati all’interno del campo, oltre ai quintali di rifiuti che ogni giorno comparivano in quell’area.
De Leonardis, quindi, è riuscito a provare fornendo prove documentali, l’insostenibile situazione ambientale che ha portato al provvedimento odierno di sgombero da parte della Prefettura di Napoli. L’intera area è stata sequestrata e ora verrà ripulita e bonificata.
Preventivamente all’operazione odierna, l’amministrazione del sindaco De Leonardis si è preoccupata delle sorti dei minori che occupavano il campo. Con gli assistenti sociali del comune di Qualiano hanno definito la loro posizione in una riunione in Questura tenutasi la scorsa settimana.
“Un risultato importante per la sicurezza e la salute dei nostri cittadini. Ci siamo attivati per la delicata questione ambientale, per le decine di denunce presentate dai proprietari dei terreni occupati, per le attività della circumvallazione esterna ed anche per gli stessi rom che non potevano continuare a vivere su questi terreni in condizioni igienico sanitarie a dir poco precarie”, conclude il sindaco Di Qualiano.

Renato Pagano
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