Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Decumani hanno arrestato Roberto Talarico, 34enne, con precedenti di polizia, per i reati di rapina, resistenza e lesioni a publico ufficiale e denunciato per danneggiamento di beni pubblici. I poliziotti sono intervenuti in Piazza del Gesù, su segnalazione al 113, poiché il 34enne, noto alle forze dell’ordine , ha aggredito e rapinato di una piccola somma di denaro un’artista-musicista di strada.All’arrivo degli agenti il 34enne, dopo un breve tentativo di fuga, ha iniziato ad aggredirli, danneggiando anche il vetro della vettura di servizio. L’aggredito ha avuto bisogno di cure da parte del personale del 118. L’uomo è stato arrestato e questa mattina giudicato con rito direttissimo, alla pena di 2 anni di pena sospesa e 600euro di multa.
Napoli, file di curiosi e sfollati davanti al Teatro Sannazaro distrutto dal rogo
Il giorno dopo l’incendio, davanti al teatro Sannazaro resta un silenzio carico di incredulità. In via Chiaia, nel cuore di Napoli, si alternano curiosi, turisti, giornalisti e residenti che osservano ciò che resta di uno dei simboli culturali della città, devastato dalle fiamme.
Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per domare le ultime fumarole e mettere in sicurezza l’area. Anche questa mattina due squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di bonifica, che proseguiranno per l’intera giornata e, con ogni probabilità, anche domani. L’obiettivo è eliminare ogni focolaio residuo e verificare la stabilità della struttura.
Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari
Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.
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