Cronaca Giudiziaria

Manca il ‘traduttore’ per il dialetto casertano, processo a Belluno fermo da tre mesi

Condivid

Caserta. Una storia che ha dell’incredibile quella che sta andando avanti da troppe settimane al Tribunale collegiale di Belluno dove si sta celebrando il processo per maltrattamenti e violenza sessuale alla compagna a carico di A.C., 37 di Caserta. Il processo è bloccato perché non si trova nessuno capace di tradurre il dialetto casertano. Il precedente interprete, un salernitano, si è arreso davanti a 26 ore di registrazioni da trascrivere. Buona parte di esse condite da insulti, frasi idiomatiche e parolacce.
Dopo l’alzata di bandiera bianca del corregionale, il processo è stato fermo tre mesi, ma pare che ci sia una nuova speranza. Al comando dei carabinieri di Belluno è arrivato un appuntato di Caserta. L’uomo, appena arrivato nella città veneta, è stato prelevato e immediatamente portato davanti ai giudici, davanti ai quali ha giurato e entro 90 giorni avrà l’arduo compito di ‘tradurre’ le registrazioni.

Gustavo Gentile


REDAZIONE
Redazione

Siamo la redazione di Cronache della Campania. Sembra un account astratto ma possiamo assicurarvi che è sempre un umano a scrivere questi articoli, anzi più di uno ed è per questo usiamo questo account. Per conoscere la nostra Redazione visita la pagina "Redazione" sopra nel menù, o in fondo..Buona lettura!

Pubblicato da
Redazione