Manca il ‘traduttore’ per il dialetto casertano, processo a Belluno fermo da tre mesi

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Caserta. Una storia che ha dell’incredibile quella che sta andando avanti da troppe settimane al Tribunale collegiale di Belluno dove si sta celebrando il processo per maltrattamenti e violenza sessuale alla compagna a carico di A.C., 37 di Caserta. Il processo è bloccato perché non si trova nessuno capace di tradurre il dialetto casertano. Il precedente interprete, un salernitano, si è arreso davanti a 26 ore di registrazioni da trascrivere. Buona parte di esse condite da insulti, frasi idiomatiche e parolacce.
Dopo l’alzata di bandiera bianca del corregionale, il processo è stato fermo tre mesi, ma pare che ci sia una nuova speranza. Al comando dei carabinieri di Belluno è arrivato un appuntato di Caserta. L’uomo, appena arrivato nella città veneta, è stato prelevato e immediatamente portato davanti ai giudici, davanti ai quali ha giurato e entro 90 giorni avrà l’arduo compito di ‘tradurre’ le registrazioni.

Gustavo Gentile


PUBBLICITA

Shorts

● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 07:25
05/04/2026 07:25

Maddaloni si ferma per l'ultimo saluto a Sofia: lunedì i funerali della giovane cestista

05/04/2026 06:33

Oroscopo di domenica 5 aprile 2026 a cura di Paolo Tedesco

04/04/2026 21:30

Gli " Invisibili ": chi sono i tre super-latitanti che sfidano ancora lo Stato

04/04/2026 20:58

Capaccio, cade in mare col parapendio: salvato

04/04/2026 20:32

Furto sacrilego a Sala Consilina: ladri rubano l'oro di San Rocco

PUBBLICITA

Primo piano