Come in Gomorra: minacce all’obitorio dell’ospedale per assicurarsi il funerale. Indaga la polizia

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Salerno. Come in Gomorra: la guerra tra le agenzie di pompe funebri per accaparrarsi per primi i funerali delle persone decedute negli ospedali. E’ accaduto anche all’ospedale Ruggi di Salerno dove è finita con una denuncia reciproca davanti al drappello di polizia. L’altro giorno il responsabile del servizio ospedaliero E. S. si è accorto che il titolare di un’agenzia di pompe funebri, avvicinava i parenti del morto per consegnare a suo dire un volantino o un biglietto da vi­sita dell’agenzia per organiz­zare il funerale. Qualcosa di evidentemente vietato tanto che il responsabile sarebbe in­tervenuto per allontanare dalla donna D.P., dicendogli che non era possibile quanto si stesse verificando davanti alla camera mortuaria. Da qui sarebbe nata un’accesa di­scussione e le versioni diven­tano contrastanti, tanto è vero che l’imprenditore è poi andato al drappello per presentare denuncia sostenendo di essere stato aggre­dito dal dipendente dell’ospedale. L’episodio ieri mattina ha scatenato nume­rose polemiche con E.S. che ha dato la sua versione agli agenti, affermando di non aver fatto nulla, anzi di essere stato a sua volta minacciato con una mano sul petto dal­l’uomo. Tanto che sono stati indicati dei testimoni che erano presenti al fatto, e che sono stati ascoltati dagli agenti di polizia. Sarebbero stati visionati anche i filmati delle telecamere presenti sul posto.






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