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Cronaca Salerno

‘Rivincita’ l’ex baby boss a cui ‘piaceva sparare’ ricomincia dal Rap.IL VIDEO

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Quello che doveva essere un passatempo, un esercizio di creatività previsto dai programmi di recupero del minorile di Potenza, è diventato per Roberto – allora diciassette anni – uno spiraglio, una speranza. Roberto si mette a scrivere mentre sconta la sua pena, in attesa dell’attenuazione della misura cautelare e, una volta fuori, cerca una persona che possa aiutarlo nel suo sogno. Su “Rivincita”, il titolo del suo singolo, ha totalizzato oltre settemila visualizzazioni in ventiquattro ore. , ex del di oggi, con versi e musica, tenta di trasmettere ai giovani un messaggio: “il successo, la realizzazione personale, non si ricercano nella violenza e soprattutto non si perseguono a suon di crimini”.
“Ero una persona molto diversa -ha raccontato a Il Mattino ricordando quando appena sedicenne provava a imporsi nel panorama criminale cittadino – avevo un brutto carattere, non conoscevo altro mestiere che la strada e la criminalità. Le ho percepite come scelte obbligate perché non sapevo che la vita può offrirti mille opportunità. Negli anni me ne sono successe tante, quando sono andato in ho cominciato a riflettere e ho capito che dovevo e potevo trovare un’alternativa perché mi meritavo una vita diversa”. Roberto comincia a leggere libri, trova nella una valvola di sfogo e inizia ad analizzare le scelte compiute fino a quel momento. “Credevo che la vita mi avesse dato tutto: il rispetto, la forza, la freddezza, un coltello sempre in tasca, un motorino e più di una pistola ma in realtà più cose mi dava e più me ne toglieva”, continua Roberto. “Quando ero piccolo ci ho provato più di una volta a frequentare persone che venivano da quartieri migliori del mio ma mi sentivo diverso da loro. Così presi la mia strada, i giornalisti in quel periodo mi chiamavano ma io non puntavo a quello, volevo essere soltanto rispettato e non avevo problemi a sparare. Ho scontato una parte della pena e il percorso per essere un uomo libero è ancora molto lungo ma non mi arrendo e ogni giorno, durante le ore di libertà vigilata, scendo di casa con la testa alta ma con una mentalità diversa. Questa è la mia rivincita e spero che le persone possano apprezzare questo nuovo percorso”.
“Rivincita”, già dal titolo, è il chiaro segno della voglia di un riscatto. La sua storia troverà presto spazio anche in un libro scritto a quattro mani con Alessandro Raimo della AR.MS Empire.

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Cronaca Salerno

Salerno, scoperti 75 furbetti dei buoni spesa covid

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di ha individuato 75 cittadini del capoluogo che hanno illegittimamente percepito i cosiddetti buoni spesa Covid, per l’acquisto di generi di prima necessità durante il precedente lockdown.

Nello specifico, circa 800mila euro sono stati destinati al Comune di , che ha avuto il compito di distribuirli alle famiglie più bisognose, in base ai requisiti reddituali e patrimoniali fissati nel bando. Dopo un preliminare esame delle domande, il Comune ha riconosciuto il beneficio ad oltre 3mila nuclei familiari, assegnando a ciascuno dei capofamiglia due buoni spesa covid dal valore di 50 euro, più uno per ogni congiunto a carico.

Tutte le richieste accolte sono state poi passate ai finanzieri della prima Compagnia di che, sulla base di una preventiva analisi di rischio, hanno selezionato circa 300 posizioni, sulle quali si sono concentrati i successivi approfondimenti e riscontri. Incrociando le risultanze dei tanti database in uso, le Fiamme Gialle di hanno così individuato 75 istanze presentate con dati incompleti o non rispondenti al vero, per un ammontare complessivo che supera i 21mila euro. Le irregolarità emerse si riferiscono soprattutto a situazioni in cui il beneficio dei buoni spesa covid è stato concesso più volte allo stesso nucleo familiare, per effetto di richieste avanzate da più di un componente.

Le irregolarità accertate sono state segnalate al Comune di Salerno per l’immediata restituzione degli importi indebitamente percepiti. Alcuni dei trasgressori hanno nel frattempo definito la propria posizione, pagando in aggiunta una sanzione pari all’ammontare dei buoni ricevuti senza averne titolo. Negli altri casi, trascorsi inutilmente 60 giorni dall’accertamento delle irregolarità, sarà interessata la Prefettura di Salerno, competente all’irrogazione della sanzione amministrativa, questa volta nella misura più grave del triplo dello stesso valore di partenza dei buoni spesa covid.

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