Napoli.Circa una decina di alloggi, nelle Vele di Scampia, che sarebbero destinate all’abbattimento secondo quanto dichiarano i dati dell’ufficio casa del Comune di Napoli, nel frattem po sono state già occupate da altri aabusivi. Per gli abitanti del rione si tratterebbe di abitazioni che dovevano andare agli abitanti delle Vele ma che ormai sono indisponibili. In più, ci sono le diciotto famiglie occupanti da dopo il 2015 e che hanno inviato una domanda per partecipare al bando che ha assegnato le sessanta abitazioni restate libere nei comparti di edilizia popolare di via Gobetti, via Labriola e piazza della Socialità ma che non avranno una nuova casa e nemmeno lasceranno libera quella dove attualmente alloggiano. L’Amministrazione si è sempre dichiarata contraria agli sgomberi di fronte alle situazioni di necessità; fermare le occupazioni ora è però necessario per mandare avanti il progetto “Restart Scampia” che parte dall’abbattimento di tre delle quattro Vele superstiti ridando in tal modo un nuovo volto al quartiere. Per abbattere bisogna sistemare gli attuali abitanti, anche se abusivi, come stabilito dall’accordo tra l’Amministrazione e il Comitato Vele. Secondo Rosario Andreozzi, portavoce del Comitato e consigliere del gruppo Dema, le occupazioni degli ultimi mesi sono state pochissime e adesso sarà la vigilanza popolare ad evitare nuovi assalti: “Non c’è la possibilità di rispondere alle esigenze della città – spiega – le Vele non possono essere lo sfogatoio del giusto bisogno di soluzioni abitative”.
Morte di Salvatore Giordano, definitive le condanne per il crollo in Galleria Umberto I
La Corte di Cassazione ha messo la parola fine al processo sulla morte di Salvatore Giordano, il ragazzo di 14 anni deceduto dopo essere stato colpito dal crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. I giudici della Quarta sezione hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due degli imputati, rendendo definitive le condanne…
Napoli - Il punto di rottura, oggi, è tutto in un ritorno: Ugo De Lucia, già in semilibertà, ha ottenuto un permesso per presenziare a un battesimo a Secondigliano, decisione assunta dall’ufficio di sorveglianza di Venezia. La notizia, rilanciata in città, ha riattivato il conflitto — antico e mai pacificato — tra la logica rieducativa…
Napoli– È stato inserito al primo posto nella lista d’attesa per il suo gruppo sanguigno il bambino napoletano di due anni e quattro mesi al quale, nelle scorse settimane, è stato impiantato un cuore risultato poi gravemente danneggiato. La ricerca di un nuovo organo è in corso non solo in Italia ma anche all’estero. La…
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