Di Luigi Celentano si persero le tracce due anni fa, esattamente poco dopo le due del 12 febbraio 2017, quando fu visto aggirarsi per l’ultima volta sulle colline di Vico Equense dove aveva appena fatto visita a uno zio. Da quel momento sembra essere sparito nel nulla e, per tenere alta l’attenzione sulla sorte del giovane di Meta di Sorrento, diciottenne al momento della scomparsa, è partita una petizione online che ha registrato in pochi giorni oltre duecentocinquanta adesioni. La raccolta di firme, attivata attraverso la piattaforma change.org, è indirizzata ai sindaci di Meta, Piano di Sorrento e Vico Equense oltre che ai carabinieri, alla Prefettura di Napoli e alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata che sulla misteriosa sparizione di Celentano aprì un’indagine dopo la segnalazione della madre. “Ci chiediamo Luigi che fine abbia fatto – spiegano i promotori della petizione – È riuscito ad andare via per rifarsi una vita più serena oppure qualcuno gli ha fatto del male? Noi vogliamo aiutarlo e fargli sapere che non è solo”. I carabinieri della stazione di Piano e della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Marco La Rovere, hanno battuto numerose piste comeprese quelle che presumevano Luigi vittima di atti di bullismo o coinvolto in un giro di incontri clandestini di boxe. Ma non si è avuto alcun riscontro, infatti col passre del tempo è andata sempre più accreditandosi l’ipotesi dell’allontanamento volontario.
Qualcuno ha segnalato,come ricorda Il Mattino, Luigi a Napoli, nei pressi della stazione di Piazza Garibaldi e in una struttura di accoglienza. Altri si sono detti convinti di averlo avvistato addirittura fuori della Campania. Ma ogni segnalazione si è verificata poi priva di fondamento. “Vogliamo la verità, vogliamo sapere che cosa gli è accaduto – concludono i promotori della petizione – Chiediamo che tutte le possibili verifiche siano effettuate e che Luigi, ragazzo solitario e sensibile, non sia dimenticato”.
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