

Di Francesco Mastriani, la storia racconta di Napoli nel 1793 che, oltre a essere sfondo di due storie seducenti, diviene essa stessa protagonista della scena, dove la vita e la morte, l’amore e l’odio, legati indissolubilmente, fanno emergere le eterne contraddizioni della città di Partenope disegnandone i contorni. “La Medea di Portamedina”, che debutterà sabato in occasione del bicentenario dalla nascita di Francesco Mastriani, vedrà interpreti in scena Rosaria De Cicco, Marianita Carfora, Giuseppe Gavazzi, Peppe Romano, Alfredo Mundo, Paolo Rivera, Rita Ingegno, Martina Grimaldi, Flora Del Prete, Riccardo Maio, per la drammaturgia e la regia di Annamaria Russo.
Siamo esattamente al 19 maggio 1793, Coletta Esposito, una giovane popolana di via Portamedina, uccide la figlia di pochi mesi e getta il corpicino esanime sul sagrato della chiesa, dove si stanno celebrando le nozze dell’uomo che aveva promesso di sposare lei e non quella donna vestita di bianco che stringe sottobraccio. La donna, poco più che ventenne, assurge agli onori della cronaca per il suo terribile delitto, che richiama alla tragedia greca. La popolana dal nome oscuro è ribattezzata la Medea di Portamedina, e in quel soprannome la banalità del male acquista un accento epico.
Napoli – Un pomeriggio di ordinaria follia si è trasformato in un inseguimento ad alta… Leggi tutto
Napoli — È arrivato nella notte, senza opporre resistenza, l’arresto di Roberto Mazzarella, 48 anni,… Leggi tutto
Vietri sul Mare– Il silenzio della notte in Costiera Amalfitana è stato interrotto dal rumore… Leggi tutto
Scafati - Un alt ignorato, lo stridore degli pneumatici e una fuga disperata che avrebbe potuto… Leggi tutto
Napoli – Napoli inverte la rotta e prova a scuotersi di dosso l'etichetta di città insicura.… Leggi tutto
Napoli conquista il podio delle destinazioni più cercate dagli italiani per le vacanze di Pasqua… Leggi tutto