Con il Release Party per il disco “Cuore Colpevole”, prodotto da New LM Records / Crotalo Edizioni Musicali e distribuito da IRD International Records Distribution, i Nebra daranno vita ad uno showcase ricco di interessanti novità, con l’unico scopo di offrire uno spettacolo sempre dinamico e mai uguale. L’evento si svolgerà domani, sabato 19 gennaio, a partire dalle ore 20, nelle due sale del Circolo Culturale “Happy Days” (via Comunale Catena, 23), in collaborazione con Impatto Rock. Lo spazio superiore ospiterà la mostra itinerante con piccole personali degli artisti, fotografi e pittori, che hanno collaborato alla realizzazione del booklet che correda il secondo album della band e nello specifico saranno esposti i lavori di Spectra Foto, Pinasv Boen, Riccardo Dalisi, Barbara Karwowska, Federico Iadarola, Mariano Gison e MariOrb, unitamente agli artisti aggiuntisi in coda al progetto Vincenzo Severino ed Emilia Sensale. La stessa area, ad apertura del party, vedrà protagonisti la coreografa e regista Paola Ricciardi ed il musicista Enrico Borriello che metteranno in scena la loro performance di danza contemporanea intitolata “Macht | Saal der Spiegel”. Nello spazio inferiore, in interazione con il live show dei Nebra, Aurora Pelosi (voce) Gianni Gargiulo (chitarra), Lucio D’Arrigo (basso) e Alfredo Manzo (batteria), si potrà assistere all’azione performante di Barbara Karwowska che, a distanza di parecchi anni e dopo essersi dedicata esclusivamente alla pittura su tela, ritorna in scena per portare la sua “Fragile Guerriera” con sottotitolo “L’umanità ha perduto il suo cuore e noi dobbiamo ridarlo…a chiunque lo rivoglia”. Ma non solo. La musica dei Nebra sarà anche fonte d’ispirazione per Mariano Gison che darà vita ad un suo happening, armato di matita. Completa l’evento MariOrb con il suo live DJ set, presentando “A night of psy minimal techno”, onde sonore Psy Trance e pulsazioni Techno Minimal.
Sannazaro, lo striscione degli ultras del Napoli: «Ridateci simbolo della città»
La ferita lasciata dall’incendio che ha distrutto il Teatro Sannazaro non riguarda solo il mondo della cultura e delle istituzioni, ma attraversa l’intera città di Napoli, arrivando fino al cuore del tifo organizzato. Anche gli ultras del Napoli hanno voluto far sentire la propria voce, stringendosi idealmente attorno ai proprietari dello storico teatro ridotto in macerie dalle fiamme divampate all’alba di martedì.
All’esterno dello Stadio Diego Armando Maradona, i gruppi della Curva B hanno esposto uno striscione che va oltre il calcio e diventa dichiarazione d’identità: “Tradizione, arte e identità. Ridateci subito questo simbolo della nostra città”. Parole secche, dirette, che raccontano quanto il Sannazaro sia percepito come patrimonio collettivo, non come semplice luogo di spettacolo.
Cesa, 19enne ucciso nella sala slot: 20 anni di carcere all’assassino
Caserta - Venti anni di reclusione: è la condanna inflitta a Francesco Franzese, oggi 18enne, ritenuto responsabile dell’omicidio di Davide Carbisiero, 19 anni, ucciso con un colpo di pistola il 13 aprile 2025 all’interno di una sala slot di Cesa, nel Casertano, in via Berlinguer. A emettere la sentenza è stata il gup del Tribunale…
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