I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato Gianluca Troise, 40 anni, ritenuto dai magistrati della Direzione distrettuale di Napoli elemento di punta dei clan Polverino e Orlando, egemoni nei comuni di Marano, Calvizzano e Quarto. L’uomo fu condannato in primo grado qualche anno fa alla pena dell’ergastolo per l’omicidio di Luigi Felaco, ucciso in un caseificio al confine tra Marano e Calvizzano, e assolto in appello nel marzo del 2017. Gianluca Troise, che era sottoposto all’obbligo di firma, è ora detenuto carcere ed è in attesa dell’udienza di convalida. Era accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Luigi Felaco, alias Ginetto Nazzaro, ritenuto affiliato al clan Nuvoletta-Polverino.Un omicidio che, secondo gli inquirenti, sarebbe maturato nell’ambito di una resa dei conti interna al clan e con modalità particolarmente efferate: nel 2012 Felaco venne centrato da quattro colpi alla testa, esplosi in pieno giorno da una pistola calibro 7.65, dopo un breve inseguimento conclusosi nel caseificio Cinque Stelle al confine tra Calvizzano e Marano. Le immagini choc di quel delitto, immortalate dalle videocamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale di viale della Resistenza e diffuse dalla Procura di Napoli, fecero in breve tempo il giro del mondo. Un delitto che però, a distanza di sette anni, resta ancora irrosolto.
Napoli - Il punto di rottura, oggi, è tutto in un ritorno: Ugo De Lucia, già in semilibertà, ha ottenuto un permesso per presenziare a un battesimo a Secondigliano, decisione assunta dall’ufficio di sorveglianza di Venezia. La notizia, rilanciata in città, ha riattivato il conflitto — antico e mai pacificato — tra la logica rieducativa…
Cuneo Una nuova condanna si aggiunge all’ergastolo già in corso di esecuzione per Umberto Onda, ritenuto esponente di spicco della camorra di Torre Annunziata. Il Tribunale di Cuneo gli ha inflitto undici mesi di reclusione per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio avvenuto nel 2022 durante la sua detenzione nel…
Scafati - Nonostante i 76 anni e il regime di sorveglianza speciale che lo inquadra ufficialmente come "spacciatore", Mario Mainenti non avrebbe mai abbandonato il settore del narcotraffico. È quanto emerso dall’ultimo blitz dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, che hanno fatto irruzione nell’abitazione dello storico esponente della criminalità locale. Al momento dell’accesso, i militari…
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