Parla Nicola Morra il presidente della commissione parlamentare antimafia dopo il viaggio a Napoli. Morra è stato intervistato dai microfoni de ‘Il mattino di Radio 1’ ed ha parlato ovviamente dell’esplosione dell’ordigno di fronte alla storica pizzeria napoletana Sorbillo. “Esprimendo platealmente solidarietà a Gino Sorbillo – aggiunge Morra – la città ha dimostrato volontà di reagire però non è sufficiente perché la società civile da sola non può risolvere questi problemi. Ora bisogna vedere come lo Stato, rapportandosi alle istituzioni, sul territorio possa far il suo per far sì che questi fenomeni vengano a scomparire. Questo è stato il senso della mia presenza in procura a Napoli. Dobbiamo porci in ascolto di chi combatte sistematicamente e istituzionalmente la criminalità organizzata per capire come si possa essere ulteriormente utili”, aggiunge. Sulla presenza delle istituzioni nella zona, il Presidente Morra precisa poi: “Da quando la Commissione si è insediata io mi sono recato a rappresentarla più volte in Campania fra Napoli e la provincia di Caserta, per cui queste zone sono state immediatamente attenzionate perché da mesi si registra una recrudescenza di fenomeni di un certo tipo. Relativamente alle 8 esplosioni che sono susseguite da metà dicembre ad Afragola bisogna ricordare che nelle ultime settimane il boss locale Luigi Moccia è stato costretto al 41 bis e secondo molti inquirenti potrebbe essere questo un momento di tensione determinato dalla necessità di riallineamento fra i clan per il controllo del territorio, ma potrebbe anche essere un tentativo di far sentire ancora più forte la presenza di un’organizzazione che viene combattuta con efficacia dallo stato. Pochi giorni fa, sempre ad Afragola, c’è stata un’operazione che ha sgominato un ennesimo traffico di stupefacenti”.
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