Scafati. “Il ripristino della legalità in città, a cui i commissari sono chiamati dopo lo scioglimento per camorra del nostro Ente comune, passa per due priorità: condizioni di decoro e vivibilità per i cittadini, e ripristino della massima trasparenza amministrativa. Purtroppo nel caso dell’ACSE, è dinanzi agli occhi di tutti che ciò non sta avvenendo. Serve una immediata inversione di rotta: non vorremmo passare anche Natale invasi dall’immondizia, e non vorremmo che in futuro emergessero da una analisi più attenta della gestione altri danni alla nostra comunità.” – queste le tuonanti parole del segretario cittadino del Partito Democratico di Scafati, Michele Grimaldi.
Qualche ora fa sulla pagina Facebook del circolo locale viene pubblicato un post recante sette domande con la seguente introduzione:
“La nostra città è quotidianamente invasa da rifiuti. Cumuli di immondizia riempiono strade e marciapiedi, con enormi disagi per la salute e la vivibilità dei cittadini e delle attività commerciali. A questa intollerabile situazione, si aggiungono però alcuni dubbi sulla gestione dell’ACSE, che siamo sicuri la Commissione straordinaria e la dirigenza della società mista saranno pronti a chiarire. Per questo, per semplificare, poniamo alcune domande:
1) Per mesi, né sul sito web del Comune né su quello dell’ACSE, sono state pubblicate notizie in merito a gare, concorsi, bandi, selezioni. Dopo nostra sollecitazione pubblica, tutto ciò è avvenuto, ma di questi provvedimenti non conosciamo l’esito. Perché?
2) Apprendiamo da tali pubblicazioni anche di un avviso per la selezione del conferimento di un incarico di consulenza sul lavoro. Perché si è ricorsi ad un soggetto esterno alla società? Con quali procedure? A chi è stato affidato l’incarico?
3) Perché si è deciso di affidare alla “Sieco spa” la raccolta straordinaria della frazione secca, per nove settimane e con quattro autocompattatori? Con quali procedure? L’azienda ha prodotto il DURC nella necessaria documentazione?
4) Apprendiamo dalla stampa la volontà di creare un unico grande centro di raccolta in via Ortalonga. Verrà insediato su terreni di proprietà comunale o che verranno acquisiti da soggetti privati? In questo caso, con quali procedure e costi? A chi eventualmente oggi appartiene quel terreno?
5) Apprendiamo, sempre dalla stampa, la volontà di procedere all’assunzione di cinque nuove unità nell’organico dell’ACSE. Con quali procedure e garanzie di trasparenza?
6) Dove vengono conferite le frazioni “carta” e “plastica”? Ci si avvale del sistema di consorzi CONAI? Presso quali siti, con quali costi e ricavi da parte della società ACSE? Sarebbe importante segnalarlo alla città, sicché di norma un aumento della raccolta differenziata in questi due ambiti costituisce fonte di guadagno per l’Ente e quindi, si spera, motivazione di abbassamento dei costi e delle tasse.
7) Perché nonostante le numerose richieste e sollecitazioni, la dirigenza ACSE continua a non voler differenziare le tariffe orarie del parcheggio per categorie sensibili (quali ad esempio gli utenti del Centro anziani della Villa comunale, o predisponendo strisce rosa per donne incinte o giovani madri)?
Siamo certi che a queste domande la Commissione straordinaria e la dirigenza ACSE risponderanno con celerità, fugando ogni dubbio. La ricostruzione di un clima di trasparenza, democrazia e dunque sviluppo, crediamo siano interesse comune di tutti coloro che si riconoscono nella legalità e nello Stato, e che amano la nostra Città.”

La Redazione
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