Arzano. Imprenditoria & camorra: alla festa del clan Misso con il killer Renato Napoleone. Una nuova bufera si abbatte sul comune di Arzano già sciolto per infiltrazioni camorristiche nel 2008 e 2015. Stavolta ad essere immortalato con quello che la Direzione distrettuale antimafia definisce il killer del clan Amato-Pagano Renato Napoleone (seduto sulla sedia), il reggente del cartello scissionista nei comuni di Arzano e Melito attualmente il capo zona del clan della 167 che sarebbe stato molto attivo durante la campagna elettorale del 2017. Tra i presenti nientemeno che un imprenditore con addentellamenti addirittura presso il ministero della pubblica istruzione. Un imprenditore molto attivo durante l’ultima campagna elettorale per il suo “compariello” poi eletto a consigliere comunale di maggioranza. La foto, scattata durante una festa in onore di alcuni esponenti del clan Misso poi finiti in carcere poiché ritenuti i sicari che nel 2006 durante la faida di Scampia uccisero in via Cardarelli ad Arzano a colpi di Kalashnikov, i fratelli Ciro e Domenico Girardi. Nessun reato, ma pur sempre sintomatico di rapporti che sul territorio arzanese paiono essere neppure troppo velati tra consiglieri comunali e il mondo della criminalità organizzata e in particolare con esponenti del clan egemone della 167. Clan che a quanto pare registrò anche l’ intimidazione ai danni del rivale del sindaco Fiorella Esposito che dovette addirittura scappare inseguito da uomini con casco integrale dentro la caserma dei carabinieri di Arzano. Napoleone è anche accusato di essere l’esecutore unitamente a Francesco Russo detto cicciariello, del duplice omicidio avvenuto nel 2014 in cui finirono sotto i colpi dei killer l’innocente Vincenzo Ferrante e il boss del clan Moccia, Ciro Casone.
Antonia Blasetti
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