Un’agonia durata un mese prima di cedere alla morte. È il destino a cui è andato incontro Raffaele Bracciano, l’operaio di Caserta che cadde in un pozzo nei pressi di un distributore di benzina di via Plinio a Pompei. Il 57enne stava lavorando quando finì vittima della spaventosa caduta che lo ridusse subito in fin di vita. Per settimane è stato ricoverato in rianimazione all’ospedale Ruggi di Salerno ma non ce l’ha fatta e si è arreso alla morte. Sui fatti indagano gli agenti del commissariato di polizia di Pompei che adesso si trovano di fronte ad una nuova ipotesi di reato: omicidio colposo. Per questo incidente sono indagate tre persone. Solo l’inchiesta potrà stabilire se ci siano state delle responsabilità nell’ennesimo caso di morte sul lavoro.
Gustavo Gentile
Papa Leone XIV a Pompei l’8 maggio
Pompei - Il suo pontificato si era aperto nel segno della Beata Vergine di Pompei, l’8 maggio, giorno in cui la Chiesa celebra la Madonna del Rosario. Affacciato al balcone di Piazza San Pietro, fu proprio alla Vergine che Papa Leone XIV affidò le prime parole e chiese intercessione. A un anno di distanza, quella…
Caserta, scontri durante Casapesenna-Brusciano: Daspo di tre anni a due dirigenti
Disordini in campo, minacce e aggressioni durante una partita di Promozione nel Casertano. A distanza di mesi dai fatti, il Questore di Caserta, Andrea Grassi, ha emesso due provvedimenti di Daspo della durata complessiva di tre anni nei confronti di altrettanti dirigenti dell’ASD Casapesenna Calcio, ritenuti responsabili di gravi condotte che hanno compromesso l’ordine pubblico.
Gli episodi risalgono allo scorso autunno, durante l’incontro tra ASD Casapesenna e Città di Brusciano, disputato allo stadio “Graziano Papa” di Succivo. Nel corso del primo tempo uno dei dirigenti è stato espulso dalla panchina per proteste reiterate e ingiurie rivolte alla terna arbitrale. Nonostante l’allontanamento, l’uomo avrebbe fatto ingresso sul terreno di gioco, minacciando e insultando un fotografo della squadra ospite, arrivando a colpirlo con schiaffi e pugni.
REDAZIONE






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