Arzano – Niente dimissioni, il sindaco Fiorella Esposito resta in sella e prepara la nuova maggioranza allargata ma con il tentativo di spaccare il gruppo composto dai consiglieri Errichiello, Rocco, Falzarano e Russiello. Dopo il consiglio comunale di ieri e gli attacchi feroci contro i consiglieri dissidenti del gruppo politico Agire da parte di alcuni assessori, il sindaco Esposito pur avendo lasciato trasparire ai quattro venti sue possibili dimissioni, alla fine come fatto anche su altri temi in questi quasi diciotto mesi, ha deluso tutti. Comportamento lontano anni luce dalla politica tanto che le opposizioni l’hanno definito da “giostrai”. Infatti, alcuni esponenti delle opposizioni hanno incalzato affermando che “sono trascorsi quasi due anni dal suo insediamento e del promesso cambiamento non v’è alcuna traccia. Non è questo il giudizio della sola opposizione, ma anche quello espresso recentemente da una consistente e determinante parte della maggioranza, non più servile ai suoi desideri, sulla quale, il sindaco e i suoi accoliti ha tentato lo stesso fango utilizzato da sempre nei confronti dell’opposizione e sovente nei confronti di quella parte della Cittadinanza, sempre più numerosa, che non si è lasciata incantare dai suoi proclami scolastici. L’agognato e promesso palazzo di vetro, sbandierato in campagna elettorale, è diventato un inespugnabile fortino precluso a tanti e consentito solo ad un cerchio magico di amici. Uno spietato e spesso illegittimo spoil system gli ha consentito di esautorare validi e stimati funzionari e dirigenti e sostituirli con amici e “compagni” occupando militarmente la casa comunale. Una Città che, grazie alla collaborazione ed al lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, era riuscita a recuperare la sua dignità e un elevato livello di civiltà, è ritornata – grazie a questo sindaco – una città ad alta “infiltrazione camorristica e preda dei clan”. Il risultato? Una città con fratture sociali e tensioni mai registrate prima. Il resto della sua azione è stato solo calunnie, diffamazioni, sciacallaggio e rissa”. E continuano: “Di contro nessuna traccia del rilancio dell’occupazione, del palazzetto dello sport Sabatino De Rosa, delle palestre, della mensa scolastica, del risanamento delle periferie e della 167, dei finanziamenti persi, degli investimenti, della eliminazione delle barriere architettoniche, della trasparenza amministrativa, della legalità e delle tante altre belle promesse sbandierate in campagna elettorale. Signora sindaca- concludono- non saranno le finte dimissioni o un’abile propaganda compiacente a cambiare il giudizio negativo della maggioranza dei Cittadini che, l’hanno sonoramente bocciata. La luna di miele con la Città è finita da tempo. Noi non parteciperemo a questa mortificante messinscena e, quindi non le chiederemo di confermare le sue false dimissioni. Le chiediamo, invece, di ridare alla città la dignità e l’immagine che merita”.
Giovanni Laperuta
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