Just Eat: seconda Mappa del Cibo a Domicilio. Napoli tra le città più in crescita

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ai napoletani il digital food delivery piace molto e sempre di più, tanto che fra le maggiori città italiane, il capoluogo campano si attesa come quella più in crescita, anche per l’incremento di ristoranti che scelgono di diventare partner di Just Eat (+44%), affidandosi al digital food delivery per incrementare e diversificare il loro business. A rilevarlo è la seconda edizione della Mappa del Cibo a Domicilio[1] in Italia realizzata da Just Eat, l’app leader per ordinare online pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, che dopo un anno dal lancio del primo Osservatorio, racconta l’evoluzione del settore a livello nazionale in 20 città italiane da Nord a Sud, con un’analisi sulle abitudini, i gusti e tutti i trend in atto che caratterizzano oggi il fenomeno del digital food delivery. Secondo i dati di Just Eat, il fenomeno del cibo a domicilio coinvolge offline già oltre 30 milioni di persone che ordinano però via telefono o direttamente presso il ristorante, dato che dimostra la propensione degli Italiani a questa modalità di consumo come integrazione nelle proprie abitudini. Di questi, si registra un potenziale pari a 10 milioni di persone propense e pronte, secondo l’osservatorio, a utilizzare il servizio digitale. Napoli non fa eccezione, anzi dimostra nell’ultimo anno una crescita notevole dei consumi, con abitudini e preferenze che delineano i gusti dei Napoletani in fatto di cibo a domicilio, ordinato via app.
Al primo posto come super trend per le cucine più in crescita troviamo il panuozzo, specialità tipica della Regione Campania, con +473% di ordini anno su anno, e declinato in piatti come salumi, formaggi e salse, ma anche nelle versioni dolci con Nutella.
Segue al secondo posto il gelato con +284%, richiesto soprattutto nella vaschetta mix di gusti con coni croccanti, mini cono al cioccolato, gelato alla nocciola, cocco e nutella. Gli hamburger occupano il terzo posto fra i trend con +143%, grazie a un’impennata di cheeseburger bacon e Angus, e poi ancora il cinese (+133%) con piatti quali spaghetti alla piastra, ravioli all’arrosto, pollo alle mandorle, in grande crescita insieme a quello al limone.
Nella classifica degli ordini di cibo a domicilio da parte dei Napoletani c’è spazio per un viaggio di gusti che passano dall’italianità all’amore per l’estero, infatti le cucine più richieste a domicilio (in termini di valori assoluti di ordini) sono, dopo la pizza, i panini, soprattutto con panino americano e con scottona, gli hamburger, nelle varianti bacon e chicken, e i dolci, con il cornetto alla Nutella, le graffe e le crepes sempre con la celebre crema spalmabile.
Oltre alla classifica delle cucine top per ordini, l’itinerario di sapori tra le tantissime possibilità di scelta del food delivery, si sofferma sulle prelibatezze dei fornelli nostrani, molto amate anche a Napoli, tanto che qui la specialità italiana più ordinata a domicilio è la frittura mista, seguita dai crocchè e dagli intramontabili gnocchi alla sorrentina.
Ma a Napoli si strizza l’occhio anche alle specialità di altre Regioni ad esempio del Nord, con ordini di piatti come patate con salsiccia e fonduta, e del Centro Italia con gli arrosticini. E se a Napoli si apprezzano i cibi di tutta l’Italia, la stessa tradizione culinaria locale è altresì amata nelle altre città, tanto che il calzone napoletano è super richiesto a Catania, mentre la versione napoletana della pinsa è fra i piatti più ordinati a Firenze.
I napoletani risultano perfettamente allineati rispetto alle tendenze degli abitanti delle altre 19 città analizzate da Just Eat dal punto di vista generazionale. I Millennials (60%) restano infatti la generazione più affezionata al digital food delivery, a Napoli soprattutto nella fascia 25-36 anni, seguita da adulti e famiglie (35%) che crescono del +14% rispetto al 2017. Sul fronte delle professioni gli impiegati sono i più attivi (30%), al secondo posto gli studenti (34%) e al terzo i liberi professionisti (24%), che mediamente spendono di più per ogni ordine effettuato.
E come cambia l’utilizzo di food delivery fra uomini e donne? I primi ordinano più delle donne (55% vs. 44%) e sono maggiormente propensi verso la sperimentazione di cucine e ristoranti diversi (13%), mentre le donne sono appassionate soprattutto di sushi (15%) e più fedeli agli stessi locali.
Napoli è quindi una grande amante del food delivery, in cui riconosce varietà, possibilità di sperimentare e affacciarsi a gusti e sapori di ogni luogo senza dimenticare la tradizione. L’abitudine del cibo a domicilio qui, è forte soprattutto il sabato, quando si registra il picco di richieste, talvolta incredibili… ma veri!

 






LEGGI ANCHE

Camorra, clan Batti: eseguiti 6 ordini carcerazione

La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno eseguito ordini di carcerazione emessi dall'Ufficio Esecuzioni penali della Procura generale di Napoli nei...

Inchiesta sulla morte dell’operaio Stellantis a Pratola Serra

Avellino. Un'altra tragedia sul luogo di lavoro miete una vittima, questa volta nello stabilimento Stellantis di Pratola Serra, in provincia di Avellino. Domenico Fatigati, 52...

Carcere di Santa Maria Capua Vetere: la Cgil denuncia gravi criticità

Una delegazione della Cgil ha visitato ieri il carcere di Santa Maria Capua Vetere, evidenziando una serie di criticità che necessitano di un'attenzione immediata. Mancanza...

Clan Vanella Grassi: morto in carcere il boss Vincenzo Esposito, detto ‘o Porsche

Vincenzo Esposito, noto come ‘o Porsche, boss della Vanella Grassi, è morto in carcere a Parma, dove era detenuto da tempo. Secondo fonti investigative,...

Castellammare, fermato il presunto killer di Alfonso Fontana. Funerale show al “Fasano”

Fermato il ras del Bronx, Catello Martino detto "puparuolo". Un furto la causa dell'omicidio

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE