Fischi e grida contro Bossetti in carcere e lui chiede di essere trasferito da Bergamo

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Fischi e grida ieri sera nel carcere di Bergamo dopo la sentenza di condanna definitiva pronunciata dalla Cassazione che ha condannato Massimo Giuseppe Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio. A documentarlo le telecamere di Quarto Grado che ieri sera erano all’esterno del carcere. Tra le grida, si sentono anche quelle di un detenuto che dice “giustizia” e le immagini mostrano, ad un certo punto, un oggetto, posto all’esterno di una cella, a cui e’ stato dato fuoco. “Vorrei essere trasferito in un penitenziario dove poter lavorare. Per non impazzire chiedo di poter essere utile, di lavorare. Oggi non ho piu’ nulla, mi resta il pensiero dei miei figli e della mia famiglia”. Cosi’ Massimo Bossetti dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato l’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Lo rende noto tramite i suoi profili social la trasmissione di Retequattro Quarto Grado. Dopo il verdetto giunto nella tarda serata di ieri Bossetti avrebbe trascorso la notte insonne e piangendo. Avrebbe inoltre incontrato il cappellano del carcere, e anche la moglie.

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