“Non abbiamo nulla di che vergognarci, chiediamo soltanto di dare risposta alla nostra inascoltata richiesta di verita'”. I familiari di Ugo Masucci, il dentista avellinese trovato senza vita con un colpo di pistola alla nuca nella sua villa di Contrada Archi l’11 dicembre del 2017, attraverso un comunicato stampa, replicano con fermezza alla decisione del Gip del Tribunale di Avellino, Fabrizio Ciccone che, su richiesta del pm Cecilia De Angelis, ha deciso di archiviare il caso come suicidio. In particolare, i congiunti del 73enne professionista molto noto in citta’ contestano alcuni passaggi contenuti nell’ordinanza del magistrato che fanno riferimento alla mancata accettazione della tesi del suicidio perche’ getterebbe “un velo sinistro sulla figura del professionista”. Valutazioni moralistiche inaccettabili, replicano i familiari, che continuano a chiedere con forza ai magistrati di “ancorare a dati certi, e non a congetture” la decisione sul caso. La famiglia del professionista aveva chiesto un supplemento di indagini, che e’ stato respinto, basato su due consulenze tecniche che oltre a fornire nuovi spunti investigativi e fatti oggettivi dimostrerebbero “le tante inquietanti incongruenze” delle indagini.
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