AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 11:27
10.9 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 11:27
10.9 C
Napoli

Strage del bus: continua la ‘guerra delle perizie’ e i parenti delle 40 vittime urlano: ‘Dovete pagare’

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Le barriere istallate nel 1989 sul viadotto Acqualonga dell’A16 Napoli – Canosa erano perfettamente a norma ed erano anche di concezione avanzata rispetto alle prescrizioni dell’epoca, e vennero poi adeguate alle disposizioni di sicurezza successive, dal 1992 in poi. La compromissione di alcuni elementi della barriera stessa, come i tirafondi, ha alterato l’equilibrio e la sua capacita’ di risposta all’urto. Il processo per l’incidente del 28 luglio 2013 che costo’ la vita a 40 persone precipitate con il bus che le trasportava dal viadotto Acqualonga, riprende con la testimonianza del consulente nominato dal giudice del tribunale di Avellino Luigi Buono per dipanare le contraddizioni tra le perizie eseguite dai consulenti sia della procura della Repubblica di Avellino, sia di Autostrade per l’Italia. E sui tempi della perizia si scagliano i legali della difesa dei 15 imputati, tra i quali il proprietario del bus precipitato dopo una serie di urti con altri veicoli presenti sul viadotto, Gennaro Lametta, fratello dell’autista deceduto assieme alla comitiva di pellegrini partiti da Pozzuoli, i dirigenti di Aspi, dal direttore di Tronco dell’epoca Michele Renzi fino all’amministratore delegato Giovanni Castellucci. Il perito Felice Giuliani, nominato nel giugno scorso ha depositato le sue conclusioni il 4 settembre scorso. Pochi i giorni utili per esaminare a fondo la nuova perizia, la quarta agli atti del processo. E per questo gli avvocati hanno chiesto che il controesame avvenisse, secondo una procedura adottata gia’ nel processo per l’Ilva di Taranto, da parte dei consulenti tecnici. Una richiesta rigettata dal giudice che ha invitato i legali a chiedere un contraddittorio tra tecnici per dirimere questioni scientifiche. Neppure la richiesta di rinvio per il controesame e’ stata accolta. In aula sono presenti anche i parenti delle vittime e alcuni tra i pochi superstiti che prima che cominciasse l’udienza aveva chiesto di osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Genova. Richiesta che il giudice Buono ha respinto. “Non e’ questa la sede adatta” ha detto, tra le intemperanze di alcuni che se la sono presi anche in un momento di pausa con i difensori di Autostrade per l’Italia: “Dovete pagare” hanno ripetuto piu’ volte. Il processo dopo una breve sospensione e’ ripreso con l’interrogatorio del perito del giudice da parte dei collegio difensivo.

LEGGI ANCHE

Strage del bus ad Avellino, Castellucci condannato a 6 anni: andrà in carcere. Pronto a costituirsi

di A. Carlino 11 Aprile 2025 - 20:38 20:38

Roma – Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, è stato condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per la strage del viadotto Acqualonga, avvenuta il 28 luglio 2013 a Monteforte Irpino (Avellino), in cui persero la vita 40 persone. Lo ha deciso la Corte di Cassazione dopo oltre quattro ore…

Continua a leggere

Avellino, strage del bus: condanna definitiva a 6 anni per Castellucci

di Rosaria Federico 11 Aprile 2025 - 19:18 19:18

Roma– Diventa definitiva la condanna a 6 anni di reclusione per Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Aspi, ritenuto colpevole di omicidio colposo e disastro colposo per la strage avvenuta il 28 luglio 2013 sull’autostrada A16 Napoli-Canosa. La Quarta sezione penale della Cassazione ha confermato la sentenza, chiudendo uno dei capitoli più drammatici della storia…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA

Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Sfoglia
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Sfoglia
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Sfoglia
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Sfoglia
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
Sfoglia
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare

Serie in evidenza
Napoli che si viveUltimi 6 episodi
Paesi e misteriUltimi 6 episodi
Comportamenti, Psicologia, Società NapoletanaUltimi 6 episodi
Cibi Poco Pubblicizzati ma Sacri LocalmenteUltimi 6 episodi
Clan MazzarellaUltimi 6 episodi
Clan SeneseUltimi 6 episodi
Clan D AlessandroUltimi 6 episodi
Clan De MiccoUltimi 6 episodi

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA