Napoli. “Condividiamo l’appello lanciato alle istituzioni dalle realta’ sociali di Forcella a seguito degli ultimi raid di camorra nel quartiere. Occorre fare di piu’ e meglio, ognuno per la propria parte: dallo Stato al privato sociale, ai singoli cittadini”. Cosi’ la Fondazione Polis in merito all’emergenza criminalita’ a Forcella e alla richiesta di convocazione al prefetto, da parte delle realta’ sociali, di un tavolo di lavoro operativo. “Siamo da sempre impegnati a Forcella a sostegno della Biblioteca dedicata ad Annalisa Durante, al cui interno abbiamo realizzato un punto di lettura per bambini da 0 a 6 anni. Occorre fare uno sforzo ulteriore affinche’ tutte le forze sane della citta’ continuino ad operare nel quartiere. Sospendere le attivita’ che si portano avanti sul versante della legalita’ sarebbe la vittoria definitiva della camorra. Non ce lo possiamo permettere. Per questo, siamo disponibili a farci parte attiva di un processo che veda il coinvolgimento di tutti a beneficio di Forcella. Non devono essere le associazioni ad abbandonare il quartiere. E’ la camorra che deve andare via da Forcella e dalla citta’ di Napoli”.
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