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Napoli, giallo sulla morte dell’ascensorista

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Napoli. Proseguono le indagini per comprendere cosa abbia ucciso Massimiliano Del Vecchio, l’operaio 49enne che mercoledì pomeriggio stava effettuando un intervento di manutenzione all’interno del liceo artistico Boccioni. L’uomo, padre di tre figli, al lavoro con un collega per un intervento in un ascensore quando improvvisamente ha accusato un malore mentre era nel pozzetto. A soccorrerlo un collega ma l’uomo è arrivato senza vita all’ospedale San Paolo. Le indagini sono state affidate alla polizia di Stato con l’ausilio anche dei Vigili del Fuoco per rilievi specifici. I caschi rossi non hanno rilevato la presenza di sostanze pericolose ma nei prossimi giorni saranno effettuate ulteriori indagini. Tuttavia non dovrebbero esserci ripercussioni per il nuovo anno scolastico ormai alle porte. Intanto mentre i poliziotti stavano eseguendo i rilievi un agente ha avuto una crisi respiratoria. Fortunatamente è riuscito a correre fuori ed è stato trasportato in ospedale. Con molta probabilità a causare il malore potrebbe essere stata la stessa sostanza che ha ucciso il tecnico dell’ascensore. Potrebbe trattarsi di anidride carbonica dovuta alla carenza di ossigeno ma non si escludono esalazioni provenienti dal sottosuolo anche perché a poche centinaia di metri sorgono le terme di Agnano ma l’ipotesi per ora non trova riscontri. La squadra di vigili del fuoco, specializzata in rilevazioni di sostanze pericolose, ha riscontrato, nel primo rilievo, un’ alta concentrazione di anidride carbonica ma non di altri gas o sostanze pericolose. I familiari del 49enne chiedono venga fatta chiarezza. In un primo momento si era pensato ad un decesso come conseguenza di un malore derivato da patologie pregresse. Questa ipotesi, però, è stata scartata dai familiari. La salma è stata sequestrata, nei prossimi giorni l’autopsia stabilirà le effettive cause del decesso.

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