Napoli. Dalle telecamere di video sorveglianza potrebbero arrivare novità interessanti per risalire agli autori del raid che ieri sera hanno portato lo scompiglio in piazza Calenda a Forcella. Quattro giovani in sella a due scooter hanno fatto fuoco contro l’agenzia di scommesse sportive Eurobet che a quell’ora era piena di scommettitori visto che stavano per giocarsi le gare della Champions League di calcio. Sei colpi in rapida successione contro le vetrate. Le hanno mandate in frantumi. Una scheggia di vetro ha colpito al volto il figlio tredicenne del titolare che si trovava all’esterno del locale insieme con la madre. E’ stato portato al Loreto mare, curato e subito dimesso. Nella calca e nel fuggi fuggi generale è rimasta ferita anche una cassiera dell’agenzia di scommesse. Gli investigatori stanno decifrando la sparatoria. Quella di piazza Calenda è una delle zone di Forcella sotto l’influenza del clan Mazzarella e non è escluso che chi ha sparato, non era certo un killer esperto, potrebbe avere avuto come obiettivo qualcuno che era all’interno. Un messaggio da lanciare. certo con tutte quelle persone non sarebbero mai potuti entrare e portare a compimento la loro missione. E quindi hanno fatto fuoco dall’esterno per “avvertirlo”. ma lo stesso avvertimento potrebbe essere stato rivolto al titolare dell’agenzia di scommesse che non risulta ne pregiudicato ne legato ad alcun clan. L’uomo ha dichiarato di non aver ricevuto mai minacce ne richieste estorsive. Da questo punto, ovvero dalla richiesta di pizzo, che parte l’inchiesta.
Napoli, dalle telecamere la verità sul raid di piazza Calenda a Forcella
Sarno torna al tempo degli Aragonesi: studenti protagonisti di un viaggio nella storia
A Sarno la storia non resta sui libri: prende vita, cammina tra le strade e parla attraverso le nuove generazioni. È questo il cuore della seconda edizione di “Sarno. Sfida alla Corte Aragonese”, promossa dall’Associazione Sarnus con il patrocinio del Comune di Sarno. Il 16 aprile, il borgo di Terravecchia...
Omicidio Giacomo Bongiorni, preso il branco: in cella due ventenni e un minore
I Carabinieri, dopo una caccia all'uomo durata poche ore, stringono il cerchio: sottoposti a fermo due ragazzi di 19 e 23 anni e un minorenne. L'accusa è di omicidio volontario in concorso.
Frattamaggiore e Acerra: 124 identificati, sequestri e sanzioni per oltre 5. 000 euro
Maxi-controllo straordinario nel weekend con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania: 20 persone con precedenti, un veicolo sequestrato e quattro misure restrittive verificate.





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti