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Caserta e Provincia

La Cassazione conferma i 4 anni di carcere per Cosentino ma no l’interdizione perpetua

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Confermata la condanna a 4 anni di reclusione per Nicola Cosentino, in merito alla vicenda della corruzione di un agente penitenziario del carcere di Secondigliano. Lo ha deciso la sesta sezione penale della Cassazione, che, pero’, ha annullato la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, inflitta dai giudici del merito all’ex sottosegretario all’Economia, sostituendola con quella dell’interdizione temporanea per 5 anni. L’accusa per Cosentino era quella di aver ricevuto un trattamento di favore mentre si trovava nel carcere napoletano in cambio di posti di lavoro. In primo grado, nel giugno 2016, il tribunale di Napoli nord lo aveva condannato a 4 anni, con l’interdizione perpetua, sentenza confermata in appello il 17 luglio dello scorso anno. Il ricorso presentato da Cosentino, discusso ieri in udienza pubblica a ‘Palazzaccio’, contro il verdetto di secondo grado e’ stato quindi accolto solo sul punto riguardante la pena accessoria.



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Caserta e Provincia

A Caserta si prepara un un murale per il 25enne morto per i botti di Capodanno

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A Caserta si prepara un un murale per il 25enne morto per i botti di Capodanno.

 

È stata avviata una raccolta fondi per realizzare un murale dedicato a Domenico Di Giacomo, il 25enne morto in seguito a una deflagrazione a Capodanno. Gli amici hanno avviato una raccolta fondi per poter finanziare l’opera.

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“Domenico era per noi un fratello e ognuno di noi ha un bellissimo ricordo con lui. Era conosciuto in città per l’arte che aveva, ed era conosciuto bene nel suo quartiere perché sorrideva sempre, 365 giorni all anno – si legge sul sito che si occupa della raccolta – Un ragazzo che non conosceva cattiveria. Facciamo una raccolta per dedicargli un murale e per risolvere i danni dell’esplosione che sono avvenuti durante quella notte dove Domenico ci ha lasciato. Il murales rappresenterà una realtà, quella di un ragazzo che con mille difficoltà ce l’ha fatta”.

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