

Mano pesante dei giudici della Corte di Appello di Napoli nei confronti delle nuove leve del clan della Vanella Grassi di Secondigliano. Quasi un secolo di carcere per gli otto esponenti del gruppo legato a Umberto Accurso, anche se per alcuni è arrivata una piccola riduzione di pena rispetto al primo grado. Erano tutti accusati di associazione di tipo camorristico e traffico di droga. I giudice del secondo grado hanno confermato la sentenza per Joanderson Monaco, 12 anni e otto mesi. Invece 9 anni e 5 mesi a testa in continuazione del reato per Diego Colurcio, per Umberto De Vitale e per Pasquale Lucarelli, che in primo grado avevano avuto 12 anni a testa. Nove anni di carcere invece è la condanna per Salvatore Frasca (in primo grado 12 anni). Va un poco meglio a Ciro Barone e Alessandro Frate che si vedono ridurre la pena a 8 anni e 8 mesi. Leggera riduzione infine per Daniele Granata che è stato condannato a 8 anni e due mesi mentre in primo grado aveva avuto 9 anni e 4 mesi. A inchiodare i presunti affiliati alla Vanella Grassi di Secondigliano sono state le dichiarazioni degli ex reggenti della cosca ovvero i pentiti Antonio Accurso, fratello di Umberto, e Rosario Guarino detto “Joe Banana”.
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