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Cultura

Arturo Esposito: la poesia, un premio e la vita tra Sorrento e il Salento

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Il 30 settembre partirà la vetitreesima edizione del premio nazionale “Penisola Sorrentina” inserita nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. La storia della kermesse è indissolubilmente legata alla storia del suo fondatore Arturo Esposito, poeta ed un insegnante ispirato da Sorrento e dal Salento, dove il Comune di Tuglie, in Puglia, dieci anni fa pubblicò il suo ultimo libro di poesie. Fu un poeta, Arturo Esposito, oltre che insegnante di Piano di Sorrento, e per primo capì l’opportunità di legare stabilmente al nome della penisola sorrentina un appuntamento culturale di valore nazionale.
Fu lui a fondare, a metà anni ’90 anni, un concorso di poesia che portasse il nome della terra delle sirene, quella penisola sorrentina che durante il “grand tour” ottocentesco aveva ispirato viaggiatori, raccontatori e dipingitori della bellezza.
È negli anni duemila che il premio da lui fondato comincia ad aprirsi anche ad altri temi, ad offrire giorni di studio che si concludono con una prestigiosa premiazione. E poi venne l’incontro con altri luoghi ed altre regioni come la Liguria e il Salento .
Prima a Sorrento e poi a Piano di Sorrento il premio ha portato il gotha della cultura italiana ed internazionale. Poeti famosi come Maria Luisa Spaziani, la musa del nobel Eugenio Montale che egli chiamava “La volpe” o Michele Sovente, vincitore del “Viareggio”, o Giovanni Raboni, principale esponente della poesia lombarda.
Nella giuria Arturo Esposito invitò importanti intellettuali ed accademici italiani: Antonio Piromalli dell’Università di Cassino; Emerico Giachery segretario generale dell’Arcadia (la famosa Accademia che nel 1690, intorno alla figura di  Cristina di Svezia, venne fondata da Gian Vincenzo Gravina e da Giovanni Mario Crescimbeni); Giuliano Manacorda; Alberto Frattini insigne studioso di Leopardi; Vittoriano Esposito tra i maggiori esperti su Ignazio Silone; Francesco D’Espiscopo, critico tra i maggiori studiosi di Alfonso Gatto; Renato Filippelli, docente all’Istituto universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli; Sirio Guerrieri poeta della linea ligure e Ninny Di Stefano Busà, poetessa milanese.
Nel 2004, dopo la sua morte il timone organizzativo è passato al figlio Mario, giornalista e conduttore. Il Premio, non più legato alla poesia, si è trasformato in una rassegna itinerante legata all’arte e alla cultura a 360 gradi, con sezioni diverse e riconoscimenti per il teatro,il cinema, la televisione, la musica, la letteratura.
Una sorta di zona franca in cui si incontrano culture diverse. In cui convivono il colto ed il popolare, premi Oscar e politici, giovani interpreti e nomi noti. Cultura nel senso più alto del termine.  Al limite della contaminazione e della sperimentazione.
Oggi il Premio è annoverato tra i grandi eventi della Regione Campania oltre che essere riconosciuto di rilevanza nazionale ed internazionale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Tutto però ebbe inizio dall’intuizione di Arturo Esposito, nato a Nocera Inferiore (Sa) nel 1942, e morto nel Salento, a Casarano (Le), nel 2004. Allievo di Carlo Salinari e Roberto Mazzetti, laureato in pedagogia, insegnava nella scuola primaria, dedicandosi al mondo dell’infanzia anche attraverso studi pedagogici. Numerosi i saggi e gli articoli pubblicati su problematiche sociali e letterarie, tra cui si ricordano. “Universo e società nella poesia contemporanea”, “Droga, famiglia, scuola e società”, “Alfabetizzazione”, “Emarginazione, famiglia e società”, “Giacomo Leopardi: frammenti di luce, di fede, di speranza”. Per la poesia ha pubblicato “La Voce dell’anima” (Editore Cannarsa, prefazione di Vittorio Vettori).
Il Comune di Tuglie, in Salento, dieci anni fa pubblicò la raccolta postuma “Porto con me Gallipoli”, curata da Antonio Rima, contenente i testi inediti del poeta sorrentino e salentino adottivo. Suoi testi poetici sono presenti, inoltre, in volumi specialistici, tra cui la collana “L’altro Novecento” curata da Vittoriano Esposito per Bastogi Editore e la Storia della letteratura italiana “L’eredità letteraria” (Esselibri – Simone) curata da Renato Filippelli.
nemerenza con medaglia d’argento e le onorificenze di Cavaliere e Commendatore al merito della Repubblica Italiana.



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Cultura

Ercolano, da lunedì 18 gennaio riaprono i cancelli del Parco Archeologico

L’accesso al Parco sarà permesso dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (con ultimo ingresso alle ore 15.30)

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parco ercolano

Il Parco Archeologico di Ercolano, rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore, è pronto per la riapertura e lunedì alle ore 8.30 potrà accogliere i primi visitatori.

L’accesso al Parco sarà permesso dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (con ultimo ingresso alle ore 15.30)

Le attività di bigliettazione saranno svolte esclusivamente in modalità online, con le stesse tariffe adottate nel 2020 in seguito all’emergenza sanitaria internazionale:

· abbonamento annuale € 13,00 (oltre 1,50 € per vendita on line)

· ingresso singolo € 13,00 per il biglietto oltre € 1,50 per la vendita on line

· ingresso giovani dai 18 ai 24 anni 2€ (oltre 1,50 € per vendita on line)

· gratuità e riduzioni previste dalla normativa vigente.

Ulteriori Informazioni sono reperibili anche via telefono, al numero 081 77 77 008 e via mail: didattica.ercolano@libero.it, negli stessi giorni e orari di apertura al pubblico.

“Finalmente possiamo accogliere di nuovo in presenza il nostro pubblico – interviene il direttore Sirano – siamo convinti che con il nostro servizio il sito UNESCO di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio e delle iniziative culturali a livello nazionale e internazionale. Nei mesi di chiusura abbiamo elaborato un metodo di lavoro che ci permette di passare facilmente e rapidamente dal virtuale al reale valorizzando tutti gli elementi positivi che emergono dall’interconnessione tra queste due modalità operative. Una visita ad Ercolano è un’occasione da non perdere in questo momento e i visitatori potranno preparare il loro percorso o approfondire curiosità e altri aspetti riguardanti l’antica città grazie alla mappa del sito (disponibile anche per bambini), alla miniguida (scaricabile dal sito internet) e ai contenuti digitali facilmente accessibili.

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Tutte le norme che tutelino la sicurezza di chiunque varchi i cancelli del Parco saranno rispettate e insieme, in piena sicurezza, potremo recuperare un po’ di quella libertà che tanto ci sta mancando e, chissà, riconnetterci con una parte della nostra identità e della nostra anima. L’invito che rivolgo ai nostri amici visitatori è di approfittare dell’abbonamento “Un giorno un anno” che ha un costo equivalente a quello del biglietto per il singolo ingresso, cosa che permetterà per un anno solare dall’acquisto di accedere al sito ogni volta che si vorrà, alle mostre e a tutte le iniziative che abbiamo riprogrammato per il 2021 alcune delle quali riservate agli abbonati”.

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Il flusso dei turisti sarà contingentato per fasce orarie di 30 minuti. Si accederà al Parco attraverso entrambi gli ingressi di Corso Resina e Viale dei Papiri Ercolanesi. Regolarmente funzionante il parcheggio del Comune in Viale dei Papiri Ercolanesi.

Aperto anche il Parco Maiuri, polmone verde tanto caro agli ercolanesi.

Parco Maiuri

Il servizio audio guide che offre ad un prezzo molto conveniente la nuova app dedicata sul sito del Parco www.ercolano.beniculturali.it

All’ingresso del Visitor center sarà effettuato il controllo della temperatura corporea e della mascherina. Il controllo dei biglietti, preventivamente acquistati on line, sarà fatto ai tornelli di ingresso dell’area archeologica.

I visitatori potranno accedere al Padiglione della Barca dove è esposta l’imbarcazione scoperta sull’antica spiaggia e una serie di oggetti che legano a filo doppio Ercolano con il mare. Aperto anche l’Antiquarium, con l’esposizione permanente SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano con circa 200 oggetti preziosi appartenuti agli antichi ercolanesi.

Si accederà all’area archeologica attraverso la Galleria Martusciello, che conduce all’antica spiaggia, da dove il visitatore, attraverso un percorso circolare, potrà visitare l’intero scavo, modulando liberamente la durata complessiva della propria visita con l’ausilio delle indicazioni fornite dal personale di vigilanza e della segnaletica.

Le persone con disabilità motoria trovano on line la mappa con le indicazioni utili e potranno rivolgersi al personale di vigilanza presente all’ingresso per ricevere assistenza e indicazioni sul percorso di visita. Saranno consentite anche visite con guida turistica in piccoli gruppi di massimo 10 persone.

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