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Maurizio Costanzo e i suoi primi ottant’anni tra vita privata e televisione


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E’ in vacanza ad Ansedonia Maurizio Costanzo mentre traccia, con un giornalista de l’Ansa, il bilancio dei suoi ottant’anni che compirà il prossimo 28 di agosto e che definisce: “Il momento giusto per ringraziare di essere arrivato fino a questa età. Per guardare al futuro, ma spesso anche al passato. E per sentirsi molto fortunato: sto bene, ancora riconosco, ho tre figli e quattro nipoti”. Un bilancio degno di nota anche professionalmente visto che “Fin da ragazzo sognavo di fare il giornalista. Ho fatto la radio, la tv: sono in video da quarantadue anni. Ma la voglia ce l’ho ancora, è la stessa di quel ragazzo di tanti anni fa… Forse è un po’ una malattia”, confessa. E con lo stesso spirito elenca gli impegni per la prossima stagione: “A settembre riparte in seconda serata su Canale 5 “L’intervista”, con un primo ciclo che si alternerà con sei serate del  “Costanzo show”. Poi condurrò un altro ciclo di Interviste e altri sei appuntamenti con il talk”. Senza dimenticare il Radio Costanzo Show, nel week end su Radio 105.
“La chiave del nostro mestiere – spiega – è la curiosità: mi faccio delle domande e faccio all’ospite le stesse domande che porrei se non ci fosse la telecamera accesa. Il faccia a faccia con Maria è stato un confronto molto vero e ha fatto record”. L’ospite che a Costanzo piacerebbe avere nel suo salotto è il Papa. “Sperando che prima o poi un papa legga le mie dichiarazioni e ci pensi su”.
Giornalista, scrittore, autore, critico, direttore artistico di teatri, imprenditore, il papà di Bontà loro e Buona domenica quest’anno ha debuttato anche come attore, nei panni di Dio, per 3+1 giorni per innamorarsi, opera prima di Benedetta Pontellini: “Ma ho recitato per tre minuti! Mi sono fatto contagiare dall’entusiasmo di un gruppo di giovani”. In tv segue “le reti all news, SkyTg24, Rainews 24, i programmi di Maria, qualche sceneggiato. La sera guardo sempre un po’ di televisione, è una specie di droga controllata. La tv generalista? Potra’ reggere ancora, non so quanto a lungo. Certo, l’offerta intelligente ancora acchiappa”. E la Rai? “Mi dispiace questa situazione di stallo per una grande azienda. Si sveglino al più presto e nominino il presidente. Ogni volta diventa una specie di sceneggiata. Io alla presidenza? Se ne è anche parlato, anni fa. Ma non ci penso proprio”, conclude.



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