Killer e boss si innamora, ma il fratello, anche lui killer mafioso, non la prende bene, perche’ la passione avrebbe distratto l’innamorato dalle attivita’ della famiglia mafiosa. E’ quanto emerge da una informativa, dell’indagine “Alba Rossa”, di qualche anno fa, che i carabinieri della compagna di Marsala e del reparto operativo di Trapani inviarono alla Dda di Palermo. L’informativa e’ relativa alla rete di protezione che avrebbe favorito la latitanza di alcuni esponenti di spicco di Cosa Nostra a Marsala. Tra questi, anche i protagonisti della vicenda, i fratelli Giacomo e Tommaso Amato, arrestati dalla polizia il 22 gennaio del 2000 e attualmente in carcere all’ergastolo. Dalla relazione dei carabinieri, della quale si e’ avuta notizia solo adesso, emerge che nel 1999 i rapporti tra i due fratelli si sarebbero guastati perche’ uno dei due, Tommaso, si sarebbe innamorato della fidanzata del cugino. E a quanto pare la voleva sposare. Ma soprattutto avrebbe voluto avere un figlio al quale poi intestare le sue proprieta’. Dalle indagini, pero’, e’ emerso che Giacomo Amato non condivideva quella passione. La ragazza avrebbe avuto alcuni incontri con Tommaso Amato in una casa preso in affitto a Petrosino in provincia di Trapani, un centro a meta’ strada tra Marsala e Mazara, ma poi la relazione non avrebbe avuto seguito.


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