Lupare e coppole per festa magnate kazako nel castello del Padrino

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Che ci fa nella piccola Fiumefreddo di Sicilia il magnate kazako Alexander Machkevitch, 64enne padrone di miniere in Europa e Africa? Preceduto dallo stupore per il suo “Lady Lara”, lo yacht di 91 metri da 160 milioni di dollari, ‘parcheggiato’ nel porto di Riposto, l’arcano e’ stato presto svelato. Secondo quanto riferisce il quotidiano La Sicilia, il fondatore della Eurasian Natural Resources Corporation, ha voluto ricreare la scena del matrimonio del Padrino, tra Michael Corleone, interpretato da Al Pacino, e la giovane Apollonia, in quello che fu il set prescelto da Francis Ford Coppola: il Castello degli Schiavi nel piccolo centro del Catanese. Accompagnato da moglie, figli, generi e nipotini, Machkevitch ha fatto il suo ingresso nella magione a bordo di due auto d’epoca, accolto da un gruppo di comparse con addosso gli abiti della scena del Padrino, tra le note musiche suonate da un gruppo folk, lupare e coppole. Il tutto, qualcuno dice, per 70 mila euro. Bazzecole per il ricco imprenditore. Il Castello degli Schiavi, gioiello del barocco rurale siciliano del ‘700, e’ stato utilizzato piu’ volte come set cinematografico. Nel 1968 Pier Paolo Pasolini vi giro’ alcune parti de “L’orgia”; ma raggiunse la fama mondiale grazie a Coppola che lo preferi’ per l’ambientazione delle scene principali del Padrino, parte I (1972) e II (1974), compresa quella dell’esplosione della macchina dopo il matrimonio.


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