AGGIORNAMENTO : 28 Novembre 2025 - 08:43
8.4 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 28 Novembre 2025 - 08:43
8.4 C
Napoli
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Story
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel
Reel

I 4 ragazzi morti nel crollo di Genova, Sepe: 'Non è accettabile perché non avevano scelto di incontrare la morte'

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Torre del Greco.

Potrebbe interessarti

Leggi di più suCronaca
Una folla immensa ha partecipato ai funerali di Giovanni Battiloro,Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione i quattro ragazzi morti nel crollo del ponte a Genova. Dura l'omelia del Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe: "Un pezzo del futuro che se ne va. Perché sono morti? Questa è la domanda. Sono vittime innocenti della natura ? No. Sono vittime di malattie incurabili? No. Erano giovani pieni di energie, forza e fiducia. Sono vittime innocenti dell’imprudenza? Neanche a pensarlo. Perché giovani rispettosi delle regole ? Vittime innocenti del destino? Ma quale destino, il destino non esiste-. Pensare alle vittime e a non ai responsabili in questo momento. Questo discorso può essere fuorviante elusivo di comodo è giusto invece che ci poniamo interrogativi e ci chiediamo perché questo è accaduto.’non per essere giustizialista'. Per il rispetto per i nostri giovani e le nostre famiglie perché ogni vita è sacra e la vita va rispettata sempre in ogni modo. Non si deve morire per negligenza incuria irresponsabilità superficialità burocratismo perchè questa è la vera violenza. E' giusto porsi degli interrogativi, chiedersi perché è accaduto, abbiamo il sacrosanto diritto di saperlo, soprattutto nel rispetto per chi ha perduto la vita. - continua Sepe - Dobbiamo saperlo perché ogni vita è sacra. A questo punto interrogarsi significa rispettare la vita dei ragazzi. Questa è violenza contro la persona e società. Quattro giovani e tante altre persone non sono morte perché l’ha voluto il destino. Non è accettabile perché questi ragazzi e altre vittime non avevano scelto di incontrare la morte. Non si può e non si deve morire per negligenza, irresponsabilità e burocratismo. Loro sono testimonianza viva della violenza consumata dalla mano dell'uomo che porta morte. Che cosa si puo' dire a un genitore che vive nel dolore della morte del figlio? - ha proseguito Sepe - C'e' il loro rifiuto ad ogni tentativo di ragionamento. Solo la fede in Cristo morto e risorto puo' essere d'aiuto". La lunga omelia e' stata salutata con un lungo applauso dalle migliaia di persone che gremiscono la chiesa. "Antonio, Giovanni, Matteo e Gerardo - ha concluso l'arcivescovo - restano testimonianza viva di una violenza consumata non dal destino ma dalla mano dell'uomo che si sostituisce alla mano di Dio per i propri interessi, e diventano simbolo di rinascita se tutti sapremo uniformare i nostri ruoli e i nostri comportamenti a quell'etica della responsabilita' che e' parte fondamentale del vivere civile e religioso".

 Emilio D'Averio

Ciro Serrapica

 

Articolo pubblicato il 17 Agosto 2018 - 18:07 - Redazione

Primo piano

Notizie del giorno

PODCAST
Ultimi episodi
La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: "Io sceglievo il lavoro, tu la pistola"
La replica immaginaria di Francesco Pio Maimone al suo assassino: "Io sceglievo il lavoro, tu la pistola"
👉 Leggi l'articolo
0:00 0:00
Vol
Ad is loading…