Pozzuoli. E’ durata poco più di un mese la ‘gloria criminale’ dei baby boss di Pozzuoli. La lo loro discesa agli ‘inferi’ del carcere è stata rapida come la loro ascesa. A capo della banda di baby aspiranti camorristi c’era il 19enne Ismaele Gaudino, era già in carcere da una settimana per una rapina compiuta con il complice Giovanni Mormile, pure lui 19enne. I due ieri sono stati raggiunti da una nuova ordinanza in carcere perché accusati di una estorsione compiuta ai danni del titolare di un supermarket di Monterusciello. “Cinquemila euro per stare a posto fino a Natale, perché ora a Pozzuoli comanda lui”. E quel lui era Gaudino. I due sono stai raggiunti in carcere anche dal terzo complice maggiorenne identificato in Luigi Pio Sannino di 18 anni e da un 14 enne , rinchiuso nel carcere minorile. Ora i carabinieri che hanno condotto l’indagine lampo stanno cercando di capire se vi siano altri componenti della baby banda di criminali e se siano state compiute altre estorsioni o tentativi. E per questo che invitano i commercianti e gli imprenditori a farsi avanti e denunciare. I militari stanno spulciando anche i profili facebook, le chat, i telefoni, gli sms degli indagati per capire se abbiano commesso altri reati. Ma anche amicizie, rapporti e gli eventuali collegamenti con ambienti criminali.
(da sinistra nella foto Ismaele Gaudino, Giovanni Mormile, Pio Sannino)
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