“La Sampdoria e la Fiorentina non giocano. Enrico Preziosi non gioca, quindi neanche il Milan. E si e’ unita anche la Juventus. Prevarra’ il buon senso: le partite si recuperano, i morti no””. Cosi’ il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, dai microfoni di RMC. “I cittadini di Genova sono uomini coraggiosi, forza Genova – dice ancora -. Faccio appello ai sampdoriani e alla citta’ per avere una reazione positiva”. Il presidente di Lega Micciche’ sta valutando la situazione e sono certo che accogliera’ il mio appello”.
La Lega calcio in queste ore sta cercando una soluzione: diverse le possibilita’ al vaglio, ma al momento – da quanto filtra – sul tavolo c’e’ l’ipotesi del rinvio dei match delle due squadre di Genova, quello al Ferraris tra Samp e Fiorentina e Milan-Genoa. “Non ho il coraggio di pensare ad esultare in un momento come questo – aggiunge Ferrero -: ci sono ancora dispersi sotto le macerie, non posso pensare di mandare in campo i miei ragazzi. Lo sport e’ cultura, e’ vita: occorre fermarsi un attimo e riflettere. A casa mia comando io. Domenica potremmo portare un messaggio di continuita’ di vita, ma ognuno la pensa a modo suo. Per quanto mi riguarda, non giochiamo”. Poi torna a specificare: “Ho sentito l’amministratore delegato Marotta e mi ha confermato che l’intenzione della Juventus e’ quella di non scendere in campo, dandomi pieno sostegno. Poi ovviamente facciamo parte di una Lega e in questo senso aspettiamo la decisione del presidente Micciche’. A prescindere da questo, pero’, la Sampdoria non intende giocare”.
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
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