italy village
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Il tribunale del riesame conferma i sequestri effettuati all’Italy Village di Baia Domizia il 6 giugno scorso. Il decreto di sequestro preventivo ai fini della successiva confisca – emesso dal Gip di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della procura Sammaritana ed eseguito dai carabinieri di Sessa Aurunca e Baia Domizia insieme con i finanzieri di Mondragone – riguardava circa cinquanta unità immobiliari site all’interno del complesso turistico ubicato nel Comune di Sessa Aurunca. In particolare, il sequestro di oltre un mese fa è stato disposto perché gli immobili sono risultati oggetto (negli anni 2014-2015) di una speculazione edilizia conseguente ad un’opera di lottizzazione abusiva posta in essere da Luigi Mennillo, imprenditore del settore edile che aveva acquistato a ottobre 2014 l’intera quota di partecipazione di una società definita “veicolo”, ovvero appena divenuta proprietaria dell’intero villaggio turistico “Italy Village”, costruito alla fine degli anni ’60 in ‘Zona Residenziale Turistica’ del Comune di Baia Domizia, peraltro sottoposta dal 2000 anche a vincolo turistico con apposita legge regionale. Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Domenico Musto, hanno permesso di accertare che l’imprenditore appena entrato in possesso della struttura alberghiera, con più operazioni catastali aveva provveduto a frazionare il compendio immobiliare realizzando oltre la struttura turistica 43 subalterni (poi divenuti 39) con destinazione residenziale ‘economica’ (categoria catastale A/4) così da poterli poi vendere a privati. Cosa effettivamente avvenuta. “Ciò ha comportato – spiega una nota – la perdita dell’unitaria destinazione d’uso turistica della struttura che è diventata, almeno in parte, residenziale in violazione della vigente normativa urbanistica, integrando pertanto il reato di lottizzazione abusiva previsto e sanzionato dagli arti. 30 e 44 lett, e) del dpr 380/2001. Molti degli acquirenti hanno proposto ricorso avverso tale sequestro e in data 9 luglio il Tribunale del Riesame, dopo aver riunito i ricorsi di tutti gli interessati, si è espresso rigettandoli, confermando il provvedimento e la solidità dell’impianto accusatorio e confermando anche il decreto di sequestro preventivo disposto dal G.I.P. a seguito delle indagini effettuate da Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere retta dal Procuratore Capo dr.ssa Maria Antonietta Troncone. Al momento, conclude la nota, non sono state riscontrate condotte poste in essere dagli acquirenti che concretizzino un concorso nel reato di lottizzazione abusiva. Sono in corso ulteriori accertamenti tesi soprattutto a chiarire la correttezza delle trascrizioni degli atti di acquisto degli immobili effettuate dai notai in relazione a questa vicenda .


Di La Redazione



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