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Attualità

E’ morto il 33enne colpito da un pugno di un amico dopo una lite

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Colpito da un pugno al volto durante una lite, 33enne muore a . Non ce l’ha fatta l’uomo, 33 anni ancora da compiere, che domenica all’alba e’ stato preso a pugni da un coetaneo, arrestato, dopo una lite fuori da un locale. Secondo quanto riportato dalle pagine locali di alcuni quotidiani, i due, entrambi del posto e classe 1985, avevano alzato troppo il gomito. La lite, secondo gli investigatori, e’ nata per futili motivi ed e’ proseguita fuori dal pub dopo la chiusura: dalle offese verbali l’aggressore sarebbe passato alle mani sferrando al conoscente piu’ di un pugno, di cui uno al volto, che l’avrebbe fatto cadere battendo la testa. L’uomo e’ stato trasportato in gravi condizioni prima all’ospedale di Spoleto e poi al ‘Santa Maria’ di Terni, dove sarebbe arrivato in coma e in stato di emorragia celebrale. Nel tardo pomeriggio di ieri il nosocomio ha iniziato gli accertamenti di morte cerebrale, che dopo un tempo tecnico di sei ore portano a dichiarare il decesso. L’aggressore, figlio di imprenditori della zona e molto conosciuto in paese, e’ stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dai carabinieri del nucleo operativo di Norcia e ora si trova nel carcere di Spoleto. Anche la vittima, secondo quanto riportato dai media locali, e’ figlio di imprenditori agricoli di Norcia, ma negli ultimi anni aveva vissuto a Londra dove lavorava come fonico per un gruppo musicale. Dopo il terremoto dell’ottobre 2016 era sempre piu’ spesso nel borgo umbro per per far ripartire l’attivita’ dei genitori. E’ ora accusato di omicidio preterintenzionale il giovane arrestato dai carabinieri per avere colpito con un pugno un trentatreenne poi morto all’ospedale di Terni dove era stato ricoverato in gravi condizioni. La contestazione (inizialmente era stato ipotizzato dagli investigatori il tentativo di omicidio) e’ stata formalizzata dalla procura di Spoleto che coordina l’indagine. Per chiarire con precisione le cause del decesso i magistrati disporranno l’autopsia. Proseguono intanto gli accertamenti sulle cause dell’aggressione avvenuta all’alba di ieri all’esterno di un pub molto frequentato dai giovani del posto. I due, entrambi di Norcia, sembra si conoscessero e sembra che abbiano avuto un diverbio davanti al locale. L’aggressore avrebbe colpito il coetaneo lasciandolo poi riverso a terra privo di sensi, sempre secondo quanto riferito dai carabinieri.

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Attualità

La colatura di alici di Cetara ottiene riconoscimento Dop

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Quel liquido ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale, pescate rigorosamente nello specchio di mare di fronte al paese della Costa d’Amalfi, che prende il nome di colatura di alici di Cetara, da oggi, e’ Dop. Si e’ concluso, infatti, l’iter con il riconoscimento da parte dell’Unione europea della denominazione di origine protetta. La lavorazione e il conseguente ottenimento del prodotto deve sottostare a un disciplinare molto rigido: dalla cattura delle alici alla spillatura del liquido, e’ necessario che si rispetti appieno la tradizione marinara del borgo amalfitano. Solo cosi’ la colatura ottiene un colore ambrato e un sapore intenso. Un condimento per gourmet che e’ in grado di generare dai due ai tre milioni di euro l’anno di fatturato, con un trend in piena crescita che, sicuramente, il marchio Dop favorira’ ancor di piu’, come evidenziato dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.

Il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, in un post social, ricordando che “solo pochi mesi fa ero a Cetara a inaugurare il museo Cantina della Colatura di Alici”, sottolinea che, “oggi arriva la notizia che la colatura e’ stata riconosciuta come prodotto Dop dall’Unione europea”. Per l’esponente di Governo si tratta di “un altro importante riconoscimento per il nostro agroalimentare e un’occasione di crescita e sviluppo per i produttori e per il territorio tutto”. “Insieme – conclude – continuiamo a lavorare per valorizzare al meglio questa grande eccellenza del nostro Made in Italy”. Il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, all’AGI, spiega che “questo e’ un risultato di un lavoro di squadra, partito nel 2015 dall’associazione che fu costituita”. “E’ un riconoscimento molto importante per Cetara – aggiunge – perche’ la Colatura di Alici e’ l’identita’ del nostro comune, insieme con il tonno rosso e le acciughe”. Per il presidente dell’associazione per la valorizzazione della Colatura di Alici di Cetara, Lucia Di Mauro, quella di oggi “e’ una data storica”. “Ora – annuncia – e’ arrivato il momento di presentare al Mipaaf il piano di controllo. Ringrazio la Regione Campania e il Comune di Cetara per il prezioso sostegno e si puo’ procedere verso la fase piu’ interessante di tutte, quella della produzione. Nove mesi minimo di maturazione delle alici nei terzigni e botti di legno, che significa l’arrivo sugli scaffali della Colatura di Alici di Cetara Dop nel 2021.

 

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