Boom di magliette rosse per l’iniziatica lanciata dal presidente di Libera don Luigi Ciotti, da Legambiente, Arci e Anpi, per fermare l’emorragia di umanità. “Un paese colorato di magliette rosse, da quota 2000 del rifugio Gran Paradiso all’ isola di Lampedusa passando per i campi di formazione sui beni confiscati di Libera alla Goletta Verde di Legambiente in navigazione verso la Campania. In tantissimi – fa sapere Libera – hanno aderito e risposto all’iniziativa che invitava tutti a indossare oggi una maglietta rossa per ricordare i tanti bambini migranti morti in mare e, in generale, di chi ha perso la vita nelle traversate”.
“L’hashtag della giornata è tra i primi della classifica di Twitter. Illuminati di rosso il colonnato di piazza del Plebiscito ed il Maschio Angioino a Napoli, in rosso anche sul rifugio del Gran Paradiso”, fa sapere Libera. In rosso Fiorella Mannoia, Vasco Rossi, Roberto Saviano, Carlo Lucarelli, Rosy Bindi, il medico di Lampedusa. “Migliaia le adesioni di tantissimi cittadini, di associazioni, circoli, parrocchie che stanno postando fin dalle prime ore del mattino le loro magliette rosse e un no all’indifferenza. Luigi Ciotti promotore dell’iniziativa in maglietta rossa ha partecipato all’iniziativa a Roma nel quartiere di San Lorenzo”, spiega ancora Libera.
La tensione tra la tifoseria organizzata del Napoli e il presidente Aurelio De Laurentiis raggiunge un nuovo picco di scontro frontale. Nelle scorse ore, un volantino firmato congiuntamente dagli ultras di Curva A e Curva B è apparso in città, rappresentando una durissima replica alle recenti dichiarazioni del patron, che in un'intervista rilasciata alla RSI…
Napoli, – Una vicenda che ha scosso le coscienze e segnato un’epoca, quella di padre Giuseppe Rassello, il “prete in jeans” che ha lasciato un’impronta indelebile nel Rione Sanità di Napoli. A raccontare la sua storia è il nuovo libro della giornalista Giuliana Covella, Apri gli occhi – Storia di padre Giuseppe Rassello, un prete…
Roma – La Corte d'Appello di Roma ha confermato le condanne per Francesco Bidognetti, storico capoclan dei Casalesi, e l'avvocato Michele Santonastaso, riconosciuti colpevoli di minacce aggravate dal metodo mafioso nei confronti dello scrittore Roberto Saviano e della giornalista Rosaria Capacchione. I giudici hanno mantenuto le pene già inflitte in primo grado: un anno e…
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