Avrebbero minacciato chi era sotto Verifiche Fiscali. Ad essere coinvolto tre sottoufficiali della Guardia di Finanza fini al centro di un’inchiesta per concussione condotta dalla Procura di Napoli. Sono tre le misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Napoli Romano per alcune verifiche condotte tra il 2014 e 2016. Finisce agli arresti domiciliari Claudio Nicoletta, sospensione dagli incarichi per un anno per Antonio Gambardella, lo stesso in misura ridotta per il sottoufficiale Antionio Di Donato. L’indagine è nata all’ombra degli appalti per la pulizia dell’ospedale partenopeo Pascale che vede coinvolto l’ex dirigente Bisogni, due presunti camorristi e tre esponenti della Guardia di Finanza. Coinvolto anche l’imprenditore Coci che grazie alle sue confessioni si sono ottenute conferme in sede di indagine sulle presunte pressioni esercitate dai militari. Infatti su di loro si sono concentrate le indagini con le intercettazioni della Squadra Mobile e l’intervento del nucleo di Polizia Tributaria. Saranno gli stessi militari della Finanza a intervenire successivamente sulle aziende taglieggiate, per effettuare verifiche culminate in sequestri per equivalenti. Non solo controlli morbidi ma anche regali. I militari oltre ai controlli morbidi presso gli uffici della Euro Servizi Generali Group S.r.l. avrebbero preteso anche una somma di 9mila euro ma anche altri beni di utilità diversa come pranzi, macchinetta del caffè, libri per concorsi e biglietti per la partita del Napoli. I militari coinvolti potranno dimostrare la correttezza della propria condotta nel prosieguo del procedimento a loro carico. L’inchiesta è coordinata da Woodcock titolare delle indagini sulle pressioni della Camorra su alcuni appalti a Napoli.
Napoli, ecco come i tre finanzieri corrotti ‘ammorbidivano’ le verifiche fiscali
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