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Italia al voto: Sgarbi fatto sindaco, che divertimento!

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Lega avanti, con un risultato che trascina il centrodestra, mentre il Movimento Cinque stelle esce ridimensionato. E’ questa la prima fotografia del voto delle amministrative in oltre 700 comuni italiani di cui 20 capoluoghi di provincia, dove il centrosinistra tiene pur perdendo in alcune città importanti come Catania e Terni, anche se conquista Brescia. E’ questa la prima fotografia del voto delle amministrative in oltre 700 comuni italiani di cui 20 capoluoghi di provincia, che però non è condivisa dal leader politico dei pentastellati Luigi Di Maio: “è una lettura falsa – dice -. Davide continua a vincere contro Golia”. Soddisfazione invece in casa Lega: “Cresciamo dappertutto – commenta a caldo il governatore del Veneto Luca Zaia – e abbiamo saputo trasformare il consenso politico in progetto”.

Il centrodestra vince al primo turno a Vicenza e Treviso proprio grazie alla buona affermazione del Carroccio (che nel secondo comune sfiora il 20%), così come anche a Catania: l’europarlamentare di Fi Salvo Pogliese batte Enzo Bianco al primo turno. A Pisa è invece testa a testa: Il candidato di Lega, Forza Italia e Fdi, Michele Conti, è vantaggio con il 33% rispetto ad Andrea Serfogli, che guida una coalizione composta da Pd e tre liste civiche, e che è al 32,5%. Brusca frenata del M5S che si attesta intorno al 10% e perde molti consensi rispetto al voto delle politiche del 4 marzo. I Dem conquistano al primo turno Brescia con Emiliano Del Bono con il 53,9% e partecipano della vittoria a Trapani di Pippo Tranchida che viaggia su percentuali molto alte (il 70% delle preferenze dopo lo spoglio di 14 sezioni su 70). Che il Pd debba “cambiare” è fuori discussione, commenta via Twitter Paolo Gentiloni, “ma la notizia della sua morte era fortemente esagerata”.

La tornata elettorale, che vede il calo dell’affluenza (ferma al 61,19% rispetto alle ultime omologhe col 67,24%), segna il ritorno di Claudio Scajola che nella ‘sua’ Imperia è il più votato e conquista il ballottaggio con l’altro candidato del centrodestra, Luca Lanteri in corsa per il ‘Modello Toti’. Vittorio Sgarbi si afferma a Sutri diventando sindaco per la seconda volta (dopo Salemi). Ad Anagni, Casapound conquista il ballottaggio e se la vedrà con il centrodestra. E sfida a due, e al femminile, sarà anche ad Imola dove si andrà al secondo turno il 24 giugno prossimo: Carmen Cappello, sostenuta dal Pd e dagli alleati, si ferma, infatti, al 42% e se la vedrà con Manuela Sangiorgi del Movimento 5 Stelle, che ottiene il 29,2%.

Se a Ivrea, terra di Casaleggio, i 5S si devono arrendere (sarà ballottaggio tra centrodestra e centrosinistra), il Movimento conquista invece Pantelleria e andrà al ballottaggio, ma con il centrodestra, a Terni dove viene escluso il Pd che aveva guidato la città negli ultimi anni. Ko, invece, per i pentastellati nei due municipi romani chiamati al voto.

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C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.

Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.

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La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.

La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.

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