Napoli. Aveva colpito una donna con un pugno al volto e l’aveva rapinata del cellulare in via Conca a Pianura, a Napoli il 28 aprile scorso, mentre la vittima aspettava il marito che stava parcheggiando. Il presunto rapinatore è stato ora rintracciato e, nonostante il tentativo di sottrarsi ai carabinieri barricandosi in casa, è stato alla fine fermato. A ‘incastrarlo’ anche il nome: l’uomo si chiama infatti Giuseppe, come il marito della vittima. Era stata proprio la donna, una 41enne, a raccontare un dettaglio agli investigatori: nei momenti concitati della rapina, lei aveva urlato ‘Giuseppe’, il nome del marito, per chiedere aiuto e sentendo quel nome si era girato anche il rapinatore. Dopo ‘il colpo’ l’uomo era scappato e la donna si era fatta medicare in ospedale denunciando poi il fatto ai carabinieri della stazione Vomero-Arenella. Al particolare del nome, riferito dalla vittima, si sono aggiunte le immagini di alcune telecamere installate in zona e i dettagli sullo scooter utilizzato dal rapinatore. Si è così risaliti al presunto responsabile che, forse avvertendo il rischio dell’arresto, si era reso irreperibile, almeno fino a mercoledì quando i carabinieri lo hanno rintracciato a casa. Ha tentato in extremis di barricarsi in casa, ma una squadra di vigili del fuoco a cui i militari hanno chiesto ausilio ha forzato la porta blindata dell’abitazione. L’uomo è stato così bloccato e sottoposto a fermo per rapina. Perquisite l’abitazione e le pertinenze sono stati sequestrati l’abbigliamento indossato il giorno della rapina e lo scooter. Riconosciuto anche dalla vittima, l’uomo è stato infine portato in carcere dove il giudice, in sede di convalida del fermo, ha disposto che resti in attesa del processo.
Napoli, mamma Patrizia: «Finché Domenico respira non muore la speranza»
La speranza di una madre sfida i protocolli medici e la fredda realtà delle diagnosi. Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico — il bambino ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli dopo che gli è stato trapiantato un cuore non utilizzabile — ha rotto il silenzio dopo la decisione shock dell’equipe dei massimi esperti italiani. Il "no"…
Sgominata la banda del vishing: 4 denunciati e 10mila euro sequestrati
Un'operazione fulminea dei Carabinieri della Stazione di San Salvatore Telesino, coordinata dalla Procura di Benevento, ha smascherato una frode da vishing ai danni di un cittadino della Valle Telesina. La vittima, un uomo residente in provincia di Benevento, è stata contattata da falsi operatori di Poste Italiane. Manipolazione e bonifico forzato I malviventi, usando tecniche…
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