Un NAPOLI senza novita’ e’ una cattiva notizia. Il campionato e’ virtualmente concluso, ma Maurizio Sarri non vuole sentire parlare di futuro. Il suo interesse, in questo momento, e’ legato soltanto alla partita con la Sampdoria e poi a quella con il Crotone. Concludere il campionato stabilendo il record di punti e’ la mission alla quale ispira il suo lavoro l’allenatore azzurro. La settimana di allenamenti a Castel Volturno e’ scandita dai soliti ritmi. Non c’e’ nessuna deroga, anche se ormai il tricolore ha preso per il settimo anno consecutivo la strada di Torino. Sarri ha radunato la squadra, come fa tutti i mercoledi’ dall’inizio della stagione, sia la mattina che il pomeriggio per due sedute. In mattinata una particolare attenzione e’ stata prestata alle ripetizioni tattiche degli schemi da parte dei difensori. Nel pomeriggio e’ stato il turno di centrocampo e attaccanti. Insomma non e’ cambiato niente per Sarri. Il presidente, invece, ha fretta di incontrarlo per decidere una volta e per tutte la strada da intraprendere e per stabilire soprattutto se debba trattarsi di un cammino comune o da separati. Sarri, pero’, non sembra disponibile a concedere appuntamenti prima che si sia concluso il campionato. Da che cosa dipende questa presa di posizione del tecnico? E’ una strategia precisa? Sarri potrebbe essere in attesa di una chiamata da parte di qualche societa’ europea disposta a ingaggiarlo pagando la clausola rescissoria di otto milioni dovuta al NAPOLI. Alla sua volonta’ di cambiare aria, al momento non si accompagnerebbero richieste provenienti dal mercato. E allora il tecnico toscano vorrebbe portare quanto piu’ in la’ e’ possibile l’incontro con De Laurentiis perche’ senza offerte in tasca arriverebbe all’ appuntamento in una posizione di debolezza. La clausola che lega Sarri al NAPOLI, come e’ noto, ha una scadenza precisa, il 31 maggio. Fino a quel giorno e’ possibile strappare l’allenatore al NAPOLI anche contro la volonta’ del presidente, semplicemente versato quanto dovuto. Dall’1 giugno in poi De Laurentiis potrebbe decidere in autonomia perche’ l’allenatore ha altri due anni di contratto. L’altra ipotesi e’ che Sarri non sia del tutto convinto di lasciare incompiuto il ‘capolavoro’ che in tre anni ha fatto sulla piazza di NAPOLI. Il suo sogno sarebbe quello di andare via solo dopo aver vinto lo scudetto. Per farlo, pero’, c’e’ bisogno dell’impegno economico della societa’ per il rafforzamento della rosa. E su questo Sarri attenderebbe garanzie. Quel che e’ certo e’ che alla permanenza eventuale dell’allenatore e’ legata anche la possibilita’ o meno che un gruppo di giocatori ‘fedelissimi’ lascino la squadra. Hysaj, Albiol, Callejon, Jorginho e Mertens sono i principali indiziati. Insomma tutto e’ fermo in attesa del fatidico incontro. Fino al faccia a faccia, il NAPOLI rimarra’ immobile in attesa di conoscere chi sara’ l’allenatore il prossimo anno.
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