“Nel giorno in cui si sancisce la definitiva non emanazione del decreto di riforma dell’ordinamento penitenziario frutto di analisi di tutto il mondo che riflette attorno all’esecuzione penale, e’ grave e doloroso dover registrare il diciassettesimo suicidio di un detenuto dall’inizio di quest’anno”. Lo dice il Garante nazionale per le persone detenute, Mauro Palma. “Un suicidio – spiega il Garante – avvenuto nella Casa circondariale di Pescara, messo in atto da una persona detenuta con molti precedenti di autolesionismo, anche recentissimi e che rispondeva di reati con un cumulo di pena non alto e che entro un anno si sarebbe portato a termine”. Il Garante nazionale, mentre registra “questo ulteriore episodio di criticita’ del sistema che coinvolge chi e’ ristretto e chi in esso opera, invita a riflettere sull’esecuzione penale in termini non ideologici o dettati dalla volonta’ di trasferire sul carcere le insicurezze sociali. Invita a non abbandonare il cammino intrapreso di pieno rispetto della finalita’ costituzionale della pene perche’ esso rappresenta l’unico percorso per garantire l’effettiva sicurezza della societa’ esterna e al contempo la tutela dei diritti fondamentali delle persone recluse”.
Ultime Notizie
- 20:36
- 19:44
- 19:34
- 19:24
- 19:10
- 19:07
- 18:46
- 18:34
- 18:22
- 18:10
- 17:59
- 17:50
- 17:40
- 17:30
- 17:20
- 17:10
- 17:03
- 16:57
- 16:54
- 16:45
- 16:35
- 16:08
- 15:52
- 15:15
- 14:59
- 14:38
- 14:30
- 14:30
- 13:27
- 13:18
- 11:53
- 11:40
- 11:25
- 11:15
- 11:01
- 10:15
- 10:08
- 09:59
- 09:50
- 09:37



