Fuochi d’artificio, una torta con 120 delizie al limone e tanti regali, tra i quali una busta con 1000 euro: il 13 ottobre del 2017, Emilia D’Albenzio, la signora Cioffi ha compiuto 50 anni e la festa di compleanno è tra le prove che l’antimafia ha acquisito per ‘avallare’ i rapporti tra il brigadiere dei carabinieri, in servizio a Castello di Cisterna, e Pasquale Fucito, Sherek, il narcos del Parco Verde di Caiavano. A confezionare la torta per l’evento è stato Ciro Astuto, il pasticciere, anch’egli implicato nell’indagine della Dda di Napoli, sul traffico di stupefacenti e sui rapporti tra il ras e il carabiniere ‘infedele’. Per l’occasione la moglie di Lazzaro Cioffi, Marcolino, – finita ai domiciliari – ha chiesto una torta a forma di ’50’ composta da delizie a limone, 120, in base al numero degli ospiti. A raccontare i dettagli è proprio il pasticciere Astuto nel corso di una conversazione con un tale Filippo. “La torta era la delizia a limone – spiega Astuto – il numero 50 e la piramide… erano 120 delizie … quanto poteva venire quella torta dici la verità su per giù… gliel’ho regalata io la torta, gliel’ho regalata”. Il pasticciere racconta anche che era tra gli invitati alla festa ma non è andato perchè c’era qualcuno che non voleva vedere, ma era anche impegnato per lavoro. Ma Astuto riferisce al suo interlocutore, uno degli invitati alla festa, che il giorno dopo l’evento il brigadiere e la moglie erano andati a portargli la bomboniera. In quell’occasione Lazzaro Cioffi aveva chiesto di pagare la torta, ma il pasticciere non aveva voluto i soldi. “Me la voleva pagare per forza, uagliò, ma che si fa non esiste proprio, no ma quello è bravo, comunque si comporta troppo a uomo. Mo ti dico una cosa rispetto al compagno mio ci sta solo un paragone di soldi, ma come persona, quello vicino a quello è zero, Hai capito cosa ho detto?” dice Astuto.
A quella festa c’erano tanti invitati, tra questi anche Pasquale Fucito, il ras del parco Verde e nel corso delle indagini emerge un altro episodio inquietante e che, per gli inquirenti, è indice dei rapporti tra il narcos e il brigadiere dei carabinieri. Quella sera del compleanno, Emilia D’Albenzio riceve tra i tanti regali anche una busta con dei soldi, proprio da parte di Fucito e della moglie: mille euro in contanti. Ma quei soldi la festeggiata non li ha potuti tenere per sè tanto che se ne lamenta, prima con la moglie di Fucito, poi con la figlia. Un’intercettazione ambientale del 15 novembre del 2017 captata in auto dove sono presenti Emilia D’Albenzio, Veronica Zaino, moglie di Fucito e una loro amica. Si discute della gestione del danaro nelle rispettive famiglie. Emilia D’Albenzio si lamenta allora che lei non gestisce il danaro. Confessa, poi, che per il suo compleanno Pasquale Fucito le aveva consegnato una busta contenente denaro, precisamente 1.000 euro ma, subito dopo la consegna, il pluripregiudicato aveva riferito a Cioffi del denaro consegnato indicandone anche la somma. Il militare, quindi, si era preso l’intera somma senza dar nulla alla moglie festeggiata. “Lo sai Veronica? Le buste della festa non mi ha dato un solo euro quanto è vero Dio…niente..hai capito? Io come mi andai a sedere lui fece “I soldi”…. perché tuo marito andò a dirglielo…gli disse “Gli ho dato i soldi alla signora”, lui disse ‘dove stanno?'”. Due giorni dopo Emilia D’Albenzio si lamenta con la figlia Ilaria della moglie di Fucito e del fatto che pur accudendo il suo bambino non le dà mai dei soldi. E proprio alla figlia racconta della conversazione in auto con Veronica Zaino e Lucia Puccinelli: “…ah…mi sono lamentata vicino a lei, che mio marito non mi da un solo euro…gli ho detto che si è preso perfino i soldi della festa, anche i 1.000 euro che mi hai dato tu gli ho detto…perché tuo marito andò a dirglielo”.
Rosaria Federico
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