Parma.Facevano le rapine nella banche del Nord attraverso le fogne: arrestati 10 napoletani. I carabinieri del comando provinciale di Parma hanno arrestato dieci persone, tutte pluri-pregiudicate e di origine campana, perche’ accusate di aver messo a segno, il 31 ottobre scorso, una rapina ai danni di un istituto di credito di Parma ricavando un bottino milionario. Secondo le indagini dei militari dell’Arma, inoltre, i soggetti fermati erano pronti a svaligiare un’altra banca del centro della citta’ emiliana. I malviventi, questa la ricostruzione degli investigatori, entravano nelle banche scavando cunicoli che, partendo dalla rete fognaria, conducevano all’interno dei caveaux. La banda ,secondo le indagini dei carabinieri, si è servita anche di complici locali. Ora le indagini continuano per risalire alle loro identità.
Parma, 13 Daspo dopo l’aggressione ultras ai tifosi del Napoli
L’eco della festa scudetto del Napoli, a Parma, si era trasformata in un pomeriggio di paura. Era il 23 maggio quando un gruppo di tifosi partenopei, non organizzati ma riuniti spontaneamente in piazza Garibaldi per celebrare il tricolore, venne aggredito da circa trenta uomini vestiti di scuro, riconducibili alla frangia ultras dei Boys Parma. Una spedizione punitiva in piena regola, scatenata da una storica rivalità e dettata dalla volontà di ribadire con la violenza un presunto predominio territoriale.
Dopo mesi di indagini, la Digos ha individuato e denunciato tredici persone, ritenute responsabili a vario titolo di rissa, lesioni, tentata violenza privata e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere. Per loro è scattato anche il Daspo “fuori contesto”, che impedisce l’accesso a qualunque manifestazione sportiva.
Tifosi del Napoli aggrediti a Parma durante festa scudetto, 15 ultras perquisiti
La sera del 23 maggio avrebbe dovuto essere solo una festa. Piazza Garibaldi, nel cuore di Parma, era diventata il ritrovo spontaneo di decine di tifosi napoletani, famiglie e bambini inclusi, pronti a celebrare la vittoria dello scudetto del Napoli. Ma il sogno azzurro si è trasformato in un incubo quando un gruppo di venti o trenta giovani, vestiti di nero e con il volto coperto, ha fatto irruzione armato di cinghie, bottiglie e bastoni, aggredendo i presenti e scandendo insulti razzisti come “Terrone di merda” e “Vai a festeggiare a casa tua”.
L’attacco, che ha seminato panico tra i presenti, è stato interrotto solo grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine. Oggi, a distanza di settimane, arriva la risposta dello Stato: la Digos di Parma, in collaborazione con gli investigatori di Bologna, Cremona, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini, ha eseguito 15 perquisizioni nei confronti di altrettanti giovani, tra cui un minorenne, tutti legati all’area ultrà dei "Boys Parma".





Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti