

Sant’Anastasia. Oltre 400mila i Fujenti che si sono recati al tempio della Madonna dell’Arco. Un pellegrinaggio che si ripete ogni lunedì dell’Angelo da più di 500 anni. La folla già dalle due di notte preme per entrare all’interno del santuario mariano. Ad accogliere i fedeli è il rettore del convento, Padre Alessio, che saluta i primi Fujenti giunti da Napoli con due parole “Evviva Maria”. I fedeli arrivano da Aversa, Sant’Antimo, Casoria, Giugliano, Pomigliano, Ercolano, Nola, Fuorigrotta, Barra, Ponticelli, Caserta, Brusciano. Grandi, piccoli, giovani, meno giovani e anziani, tutti in ginocchio sul pavimento in marmo si dirigono verso l’altare attraverso la navata centrale. C’è chi canta, chi invoca la Madonna, chi la ringrazia per le grazie ricevute. Poi ci sta anche un 12enne che si è ammalato ed ha avuto interventi chirurgici che non gli consentono di camminare bene e di stare troppo tempo in piedi. Ma nonostante ciò ha deciso di fare la fila insieme alle altre persone nonostante gli avessero detto di poter entrare prima, senza stare molto tempo in piedi tra le persone. Grande lavoro degli uomini delle forze dell’ordine che spesso si ritrovano a sedare delle risse ma anche i volontari a sostegno delle persone che accusano malori.
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