

L’hanno chiamata ‘L’isola dei rifiuti’ – parafrasando il titolo del celebre libro di Robert Stevenson ‘L’isola del tesoro’ – l’operazione del Nucleo investigativo di sicurezza sociale (Nis) della Polizia Municipale di Portici che oggi, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, ha portato alla luce uno spaccato inquietante nel campo dei reati ambientali. Dodici gli avvisi di chiusura indagini notificati ad altrettanti pregiudicati di Portici che, con minacce ai dipendenti, pretendevano di sversare abusivamente nell’isola ecologica tipologie di rifiuti quali materiali per edilizia, pneumatici, legno, sfalci di potature, raccolti e trasportati senza alcuna autorizzazione. A dare il via all’inchiesta, che si e’ avvalsa di pedinamenti e intercettazioni ambientali, sono stati esposti verbali e scritti dei dipendenti. Secondo una prassi consolidata, hanno spiegato in conferenza stampa il comandante della Municipale Gennaro Sallusto e il responsabile del Nucleo investigativo sociale tenente Emiliano Nacar, i pregiudicati si presentavano con le deleghe di cittadini che chiedevano il conferimento di rifiuti, rivelatesi ad un successivo controllo tutte false. In alcuni casi, al rifiuto degli addetti al controllo dell’isola ecologica di accettare i conferimenti illegali, i pregiudicati non esitavano a passare alle minacce. Una prima fase delle indagini ha consentito il sequestro dei mezzi impiegati dagli indagati per trasportare i rifiuti. Gli agenti del Nis ne hanno quantificato tonnellate. Per Maurizio Capozzo, assessore comunale alla Sicurezza e’ stata data “l’ennesima prova della capacita’ professionale della Polizia Municipale”. Dei dodici coinvolti nell’inchiesta, cinque hanno precedenti specifici per reati ambientali. Il danno per le casse del Comune e’ quantificabile in svariate migliaia di euro.
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