Protesta per il diritto alla casa nel Rione Scampia a Napoli dove gli inquilini di alcuni palazzoni, utilizzati anche per il set di Gomorra e fino a poco tempo fa di proprieta’ del Comune, sono scesi in strada per chiedere certezza sul futuro dopo un’intimazione di sfratto della nuova proprieta’. “Ci hanno chiesto cinquemila euro di caparra e 480 euro al mese per l’acquisto delle abitazioni – dice Loredana, portavoce degli inquilini – una proposta ‘indecente’ per chi, come molti di noi, e’ a reddito zero o al massimo vive con 300-400 euro al mese”. “Non abbiamo capito quando c’e’ stato il passaggio di proprieta’ visto che, fino a qualche a tempo fa, pagavamo alla Romeo Immobiliare, che agiva per conto del Comune, una quota di affitto proporzionata al nostro reddito”. “E’ necessaria chiarezza – afferma il presidente della Muncipalita’, Apostolos Paipais – soprattutto perche’ stiamo parlando di un’emergenza abitativa. Proprio oggi uno degli inquilini che ha ceduto all’offerta mi ha mostrato un documento: una ricevuta, un foglio di carta senza timbri, a mio giudizio senza valore. A questo punto – conclude – posso pensare anche ad un tentativo di truffa”.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Napoli– Non una borsa medica ad alta tecnologia, capace di garantire un microclima costante e monitorato, ma un "comune" contenitore di plastica rigida. Sarebbe questo il mezzo utilizzato per trasportare il cuore destinato a salvare la vita di un bambino, operato d’urgenza lo scorso 23 dicembre a Napoli. Una speranza spezzata da una catena di…
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